Seoul sulle montagne russe: da quota 2000 per scendere sotto 1900 punti in una sola settimana

Inizio di settimana borsistica in Asia dove a tenere banco è la stretta monetaria annunciata venerdì da Pechino. Tra i mercati più sensibili agli effetti dell’aumento dei tassi cinesi c’è proprio la Corea con Seoul che chiude in rialzo a 1.993,05 punti (+0,48%) nonostante i timori che la severità sui tassi di Pechino possa danneggiare i principali esportatori come Posco (+1.5%) o Samsung (-0.5%). Le migliori performance sono i titoli finanziari a registrarle: Kookmin Bank (+1.9%), Shinhan Finance Group (+1.6%) e Woori Financial Group (+ 0.4%). Tra le altre blue chips, positive sono LG Electronics (+ 2.7%), Korea Electric Power Corp. (+1.8%) e Hyundai Motor (+ 0.1%).

Nonostante i mercati dell’area si siano portati in terreno positivo, spinti dalla debolezza del dollaro e dalla chiusura in rialzo di Wall Street, martedì Seoul chiude piatta (-0.04%) ripiegando da quota 2.000 punti, violata per la prima volta dopo che Moody’s ha portato il rating della Corea del Sud a A2. La piazza è risulta comunque indebolita dalle prese di profitto e dal ribasso del tecnologico Samsung Electronics che perde lo 0,61% in scia alla trimestrale negativa della concorrente americana Texas Instruments. Titoli del comparto chimico, siderurgico, gas ed elettrico, bancario, tessile, cantieristico e auto sono tutti in guadagno mentre i farmaceutici, elettronici, telecomunicazioni, intermediari finanziari, assicurativi e costruzioni arretrano in perdita.

Da segnalare i capitomboli di SK Securities and Bridge Securities (vicini al limite del 15%) e

SK Telecom che perde il 2.2% dopo che il governo ha annunciato di voler favorire l’ingresso di nuovi soggetti per promuovere la competizione nel settore.

E’ mercoledì che gli investitori assistono ad una seduta storica per il Kospi che chiude a 2,004.22, punti a 0.6%.Nonostante il clima di ottimismo, Samsung Electronics (- 0.9%) e Posco (- 0.2%) continuano ad apparire sottotono, così come Hynix Semiconductor, (-1.8%) e LG.Philips LCD, (- 0.6%). Contrastati anche i titoli della cantieristica navale: Hyundai Heavy Industries perde il 3% mentre Hyundai Mipo Dockyard guadagna il 4.5. Male anche i costruttori con Samsung Heavy Industries che arretra del 0.4% e Daewoo Shipbuilding and Marine Engineering a – 1.1%.

Da registrare l’apprezzamento del mercato per la decisione di Hanjin Heavy Industries & Construction di separarsi e dar vita a due aziende distinte, e che premia il titolo con un + 14.9%.

Tutt’altra musica il giovedì con mercati asiatici impostati al ribasso, e gli investitori che passano alle prese di profitto in attesa di leggere la nuova ondata di trimestrali. Sul fronte azionario, l’indice regionale MSCI, che esclude il Giappone, è in calo dell’1,37%, e Seoul accusa il colpo con un pesante ribasso a – 2,03% (1.936,42 punti). Proprio il giudizio di un indice sovrastimato si è riflesso su alcuni titoli, tra cui il gruppo dell’acciaio Posco che ha perso il 4,42% e Samsung Electronics, (- 3.4%). Bene invece Hyundai Motor Company in rialzo del 2.1% sulle anticipazioni dei profitti registrati nel secondo trimestre dell’anno. Anche SK Telecom cresce (+ 0.7%) sulle speculazioni di una probabile acquisizione di Sprint Nextel, gestore wireless statunitense. The company officially denied the rumor yesterday.

Seduta di passione quella di venerdì per i mercati asiatici segnata dall’effetto a catena dei ribassi che hanno interessato nella seduta di ieri tutti i mercati azionari internazionali in scia ai timori per la crisi del mercato immobiliare e del credito statunitense. Alle 8 l’indice di riferimento per l’area, l’Msci Asia Pacific, segna un arretramento del 2,3%. Lo stesso paniere aveva raggiunto il suo massimo di sempre solo lo scorso 25 luglio. Per gli indici della regione si tratta della flessione giornaliera più forte degli ultimi 4 mesi. Identico copione anche in Corea del Sud, dove Samsung è scesa al livello più basso degli ultimi 2 mesi (- 4.8%) e dove l’indice Kospi ha chiuso in ribasso del 4% che porta il Kospi sotto quota 1900 (a 1,883.22 punti). Tutte pesanti le perdite della seduta con Kookmin Bank (- 3.7%), Hyundai Motor, (- 1.2%), SK Telecom (- 3.7%) e Hynix Semiconductor (- 2.8%).

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