Settimana in altalena per le borse cinesi

21 Giugno 2007

PECHINO — Sono state sedute contrastate quelle che hanno contraddistinto questi giorni sulle principali piazze cinesi. Infatti dopo sette giornate di scambi chiusi con il segno positivo i mercati hanno invertito la rotta nel timore che il Governo potesse nuovamente mettere in atto misure per raffreddare il mercato a seguito dei dati rilasciati dal National Bureau of Statistics sull’andamento degli scambi commerciali a maggio. Questi, nonostante l’intenzione più volte espressa dal Governo cinese di limitarne il surplus, hanno registrato un balzo del 73% su base annua, a fronte di una crescita dell’output industriale del 18,1% .

Dopo un fine settimana senza novità rilevanti il mercato di Shanghai ha rimbalzato nella seduta di lunedì oltre quota 4.200, in crescita di 120.48 punti ovvero del 2.92% con volumi ancora contenuti ma crescita rispetto a venerdì (277.6 miliardi di yuan). Fra i titoli principali ricordiamo Yunan Bowin Technology and Industry in crescita del 10.05% a quota 11.28 yuan per azione, Shandong Langhao Cheeloosoft altrettanto in crescita del 10% e Xinjiang Bayi Iron & Steel Co, in crescita del 2.77% dopo che è stato approvato dall’organo di controllo della borsa cinese il piano di acquisto della quota di controllo della società da parte di Baoosteel Group Corp.

Anche l’indice della borsa di Shenzhen ha chiuso la seduta in terreno positivo a quota 14.194,55 o 3,63% supportato ancora una volta dalla performance di China Vanke, in crescita del 4,55%.

Guardando ai settori, il real estate e le costruzioni sono quelli che hanno fatto meglio, insieme a quello finanziario (China Merchants Bank, Ping An Insurance e CITIC Securities).

Ma, come detto in apertura, la Borsa cinese delle ultime sedute è stata incerta e così dopo una seduta, quella di martedì, leggermente mossa, +0,38% per il Shanghai Composite Index e +1% per il più piccolo Shenzhen Component Index e con volumi delle contrattazioni in calo, mercoledì gli indici hanno bruscamente girato in terreno negativo.

La seduta borsistica di ieri ha visto lo Shanghai Composite Index in calo del 2.07% a 4.181,32 punti dopo aver sfondato per due volte durante la giornata il supporto dei 4.300 punti. Anche lo Shenzhen Component Index ha chiuso in calo dell’1,6% a quota 14,107.23 punti

Fra i titoli che hanno maggiormente contribuito all’andamento negativo degli indici ricordiamo la Hangxiao Steel Structure in calo del 10% a Shanghai e la Chongqing Yukaifa in calo altrettanto marcato a Shenzhen.

A margine di queste sedute è interessante notare che dall’aumento della stamp tax l’andamento delle aperture dei depositi bancari per operare in borsa su azioni di tipo "A" ha visto un calo a favore dell’apertura di depositi per operare attraverso l’acquisto di fondi di investimento.

Infine la notizia che China Mobile, l’operatore di telefonia mobile leader in Cina, sta pianificando un’offerta pubblica di vendita sulla borsa di Shanghai per il prossimo mese che dovrebbe superare come controvalore delle azioni quotate i 6,1 miliardi di US$ della Industrial & Commercial Bank of China diventando la maggiore di sempre sulle borse cinesi. Il titolo, quotato ad Hong Kong ha reagito alla notizia con una crescita del 2,31%.

Omar Maseroli