Settimana da dimenticare per la borsa di Seoul

a cura di:

Archiviato in
2 Luglio 2007

SEOUL: Il ciclone dell’immobiliare USA si fa sentire anche in Corea, scesa ai livelli più bassi delle ultime due settimane. A frenare i listini la previsione di un indebolimento della domanda dei beni della regione segnalato dal persistere dello scivolone dei prezzi sul mercato immobiliare statunitense. Seoul chiude la seduta a -0,75% con tutte le blue chips in territorio negativo. Ciò che non accenna a rallentare è la crescita del comparto cantrieristica navale: Hyundai Heavy Industries a +6.1% e Daewoo Shipbuilding and Marine Engineering a +4.4%. Bene anche Hyundai Motor che torna a crescere del 3.2% grazie alla decisione dei sindacati di revocare lo sciopero proclamato la settimana scorsa.

La seduta di Martedì , non solo vede i sindacati coreani rimangiarsi la parola data il giorno prima (e Hyundai Motors perdere il 4,8%) ma registra anche un nuovo calo sui listini in Corea, il terzo consecutivo, sulla scia della chiusura negativa di Wall Street. Pesa ancora, secondo gli operatori, il dato americano negativo sull’usato abitativo. Il Kospi perde questa volta un –0,47%. In controtendenza salgono i petroliferi con SK, la maggiore raffineria sud coreana, che fa un balzo del 6,1%. Da segnalare la ripresa dei grandi broker, sulla scia dei recenti annunci di fusioni e acquisizioni nel settore finaziario: SK Securities +7.7%, Meritz Securities + 6% e Seoul Securities + 4.4%.

Borsa di Seoul ancora sotto pressione mercoledì: crescono i timori che la crisi del mercato americano dei mutui "subprime" danneggi la più grande economia mondiale.

L’indice Morgan Stanley Capital International Asia-Pacific lascia sul terreno circa un punto e mezzo percentuale. La preoccupazione per congiuntura statunitense pesa a Seoul, che ritraccia per la quarta seduta consecutiva (- 0.94% a 1,733.10 punti) sulle prese di beneficio di finanziari e tecnologici. Male Samsung Electronics, (-1,4%), LG.Philips LCD (-4.8%) Hynix Semiconductor (- 1.6%) e KT (-1.5%). Male anche le grandi acciaierie Posco e Hyundai Steel a causa della caduta delle quotazioni del Nickel.

Con la seduta di Giovedì finalmente le borse dell’Asia-Pacifico recuperano parzialmente terreno dopo che un rally di Wall Street ha ridotto le preoccupazioni circa le securities sui mutui negli Usa, mentre i titoli di società energetiche sono stati sostenuti dai prezzi del greggio oltre i 70,5 dollari al barile. Anche Seoul mette fine alla striscia negativa che durava da 4 giorni guadagnando oltre l’1%, con gli investitori locali che hanno concentrato la propria attenzione su titoli assicurativi sulle speranze di deregulation e utili trimestrali stabili. Benissimo i titoli legati ai brokers finanziari e ai grandi costruttori. Da segnalare anche il rialzo di LG Philips (+1,9%)

La settimana si conclude comunque in maniera negativa per Seoul: dopo una partenza al rialzo, parzialmente prevedibile in virtù delle aspettative di assestamento dopo le sedute tese dei giorni scorsi e della possibile inversione di tendenza avviata giovedì, la Borsa ha ceduto terreno chiudendo con il segno negativo, proprio quando gli operatori si illudevano che la giornata avrebbe fatto dimenticare le negatività di alcune sedute precedenti (il Kospi era arrivato a superare i 1.760 punti). Nel pomeriggio, complici le notizie non positive provenienti dalla vicina Cina, Seoul non ha tenuto la posizione chiudendo al ribasso. Il Kospi perde 8,15 punti e scende a 1.753,60 punti. Il calo del fine settimana non è comunque generalizzato: particolarmente bene, ad esempio, il gruppo di titoli del settore del tessile.

Angelo Toscano

Condividi
Condividi
+1
Tweet