Settimana di assestamento per la borsa di Seoul

10 Settembre 2007

SEOUL: Dopo il deciso recupero di venerdì condizionato dalle dichiarazioni di George W. Bush e Ben Bernanke che hanno parlato di azioni di contrasto al problema nel settore del credito, la borsa di Seoul continua a riprendere fiato e apre la nuova settimana di contrattazioni con un +0,46% a 1.881,81 punti. Ai massimi ormai da tre settimane, grazie ai dati migliori delle attese sull’inflazione e alla revisione al rialzo della stima sulla crescita economica. Cantierista navale e siderurgici a trainare il listino: Posco registra un +3,1%, Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering guadagna il 2.5% e Hyundai Heavy Industries cresce del 2.2%. Da segnalare il titolo SK Energy che balza del del 12.8% che il gestore di borsa, Korea Exchange, ha annunciate l’ingresso tra i I "big" del Kospi 200.

La seduta di martedì vede i mercati dell’area toccare intraday i massimi da un mese, con gli investitori che vedono sempre più allontanarsi la crisi del mercato del credito americano. L’indice regionale MSCI lima parte dei guadagni: nelle ultime due settimane l’indice è salito del 19% dopo il minimo di cinque mesi toccato il 17 agosto, anche se rimane sotto del 5% rispetto ai massimi storici del 24 luglio. "Il peggio della crisi dei mutui subprime sembra essere passato, ora la questione principale è se la Fed abbasserà i tassi di interesse nel suo meeting del 18 settembre", spiega Kim Hak-kyun, un analista di Korea Investments and Securities. Nonostante questo clima positivo, il Kospi chiude in calo (-0,4% a 1,874.74 punti) con la debolezza della banca Kookmin Bank, sui timori che l’acquisto della concorrente Korea Exchange Bank da parte di Hsbc possa indebolirla sul mercato. Bene il comparto TLC con SK Telecom (+1%) e KT, (+ 0.3%) e positive anche Hyundai (+ 0.3%) per essere riuscita a scongiurare in extremis uno sciopero già proclamato dai sindacati.

Mercoledì c’è attesa per i dati economici americani in calendario questa settimana che potrebbero smentire il superamento della crisi dei mutui subprime. Poca attenzione alla chiusura in netto rialzo a Wall Street, come anche alla risalita del prezzo del petrolio che ha superato i 75 dollari per barile.

"Il rimbalzo è stato fatto. Un ulteriore rally non è probabile perché c’è ancora incertezza circa il potenziale impatto della crisi dei mutui subprime americani sull’economia globale", dice Lim Chang-gue, di Samsung Investment Trust Management. L’indice regionale MSCI, dopo un avvio deciso in scia a Wall Street, prende fiato appiattendosi a ridosso dello zero. Seoul chiude in calo (-0.5% a 1,865.59 punti) con le tensioni sul mercato del credito che hanno colpito Samsung Electronics (-1,04%). Crescono invece Posco (+1.6%) e Hyundai Heavy Industries (+2.9%). Rimbalzano invece le TLC a distanza di un solo giorno: SK Telecom e KTF perdono 1.2% e 1.8% rispettivamente.

Mentre gli altri mercati finanziari asiatici scontano la chiusura negativa di Wall Street e le considerazioni contenute nel Beige Book della Federal Reserve che stima un impatto limitato sull’economia Usa dalla crisi dei mutui subprime allontanando così l’ipotesi di tagli dei tassi, Il Kospi va in controtendenza e chiude in rialzo dell’1,2% a 1.888,81 punti. Confermate le anticipazioni della scorsa settimana: la fiducia dei consumatori è salita ad agosto nella Corea del Sud ai suoi massimi livelli dal marzo 2006. Giovedì si mettono ancora in evidenza i titoli del comparto acciaio, con Posco (+4,4%) su tutti, dopo che Nippon Steel ha alzato le sue stime d’utile per l’intero esercizio. Sugli scudi anche il comparto elettronica con Samsung Electronics (+1.1%), e LG.Philips LCD (+3.2%) sulle stime di una forte domanda di pannelli per la fine dell’anno. Deboli invece I bancari con Kookmin Bank a cedere lo 0.9%.

Venerdì la settimana si chiude con l’indice Morgan Stanley che perde lo 0,3% e con i titoli finanziari che registrano i ribassi più consistenti. In progresso invece petroliferi e minerari in scia al rialzo dei prezzi del petrolio e delle materie prime. Segno meno comunque davanti al listino di Seoul (-0,2%), a causa della pesante la perdita di Shinhan Financial, scesa dell’1,4%. Male sono andati anche i titoli dei gruppi che più esportano negli usa sui timori legati a una riduzione dei consumi. Samsung ha perso lo 0,9 e Posco 1%. LG. Philips LCD balza del 4.6% e SK Energy del 5% grazie ai programma di acquisizione di SK Incheon Oil.

Angelo Toscano