Seul, accusata di sfruttare manodopera nord-coreana

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12 Giugno 2006

SEUL: Il ministro degli Esteri sud-coreano accompagnerà l’ambasciatore americano insieme al suo entourage di diplomatici in una visita, senza precedenti, presso un complesso industriale nella Corea del Nord.

La Corea del Sud sostiene che l’obiettivo principale della visita consiste nell’offrire all’ambasciatore americano nella Corea del Sud, Alexander Vershbow, una visione di primo piano del complesso industriale che Seul considera come modello di integrazione economica tra le due Coree. Si tratta della prima visita nella Corea del Nord per entrambi, Vershbow e il ministro degli Esteri Ban Ki-moon, da quando sono al potere.

L’alto ufficiale americano per i diritti umani nella Corea del Nord sostiene che il parco, dove le società sud-coreane sfruttano la manodopera a basso costo e la terra nord-coreana, potrebbe rivelarsi controproducente e finire col fornire fondi per sostenere la leadership di Pyong-yang.

Circa 80 diplomatici visiteranno il parco Industriale di Kaesong, incluso l’ambasciatore russo e quello cinese. Il parco è situato a poche centinaia di metri a nord dalla zona demilitarizzata che divide la penisola.

Attualmente, sono 15 le società sud-coreane presso il parco, produttrici di calzature, vestiti e cosmetici, e la Corea del Sud stima che si arriverà presto a mezzo milione di manodopera nord-coreana, che permetterà la produzione di miliardi di dollari di prodotti.

Le industrie sud-coreane a Kaesong pagano un minimo mensile di 50 dollari per gli operai e una tassa di 7.50 dollari per l’assicurazione sociale. Il denaro non è pagato direttamente agli operai ma va al Governo, che poi lo distribuisce.

"Il mondo sa poco di ciò che accade a Kaesong e conoscendo i precedenti, abbiamo le nostre buone ragioni per preoccuparci dello sfruttamento degli operai", ha scritto su una rticolo due mesi fa Jay Lefkowitz, colui che nell’amministrazione Bush si occupa dei diritti umani nello stato comunista.

La Corea del Sud, uno stretto alleato degli Stati Uniti, ha risposto insolitamente in maniera critica, accusando Lefkowitz di essere "prevenuto e malinformato" riguardo gli aiuti umanitari di Seul nella Corea del Nord.

La visita diplomatica a Kaesong giunge dopo l’invito nord-coreano al negoziatore americano ai colloqui tra i sei Paesi per porre fine ai programmi nucleari di Pyongyang, affinché visitasse il Paese prima delle discussioni.

I rapporti finora piuttosto "amichevoli" tra Seul e Pyongyang si sono irrigiditi recentemente a causa dell’improvvisa decisione della Corea del Nord lo scorso mese di cancellare un test simbolico di un treno attraverso il loro confine.

Ylenia Rosati