Shanghai: corsa inarrestabile del mercato azionario

a cura di:

Archiviato in: in
24 Maggio 2007

SHANGHAI: La borsa di Shangai conferma anche questa settimana la fase estremamente favorevole che ha caratterizzato gli ultimi mesi facendo segnare nuovi rialzi record.

Già nella giornata di lunedi il mercato azionario aveva chiuso con un aumento dell’1,04% dopo un’apertura fortemente negativa, superando in tal modo di slancio i timori legati sia alla sopravvalutazione dei prezzi azionari che alla stretta monetaria adottata dalla People’s Bank of China la scorsa settimana.

L’ottimismo del mercato cinese non sembra infatti aver risentito di tali possibili minacce ed il volume degli scambi registrati ha portato l’incremento del mercato azionario ad un + 145% rispetto allo scorso anno. Tra i titoli maggiormente in luce nella giornata di lunedi si è distinta in particolare Air China che ha fatto registrare un rialzo del 9,2%; positivo anche il settore assiucrativo mentre in leggero declino è apparso il comparto bancario.

La giornata di martedì, in cui la borsa è salita dello 0,9%, ha invece fatto registrare un deciso rialzo dei titoli immobiliari, sostenuti dal rafforzamento dello yuan sul dollaro e dalla robusta domanda di abitazioni nelle metropoli che continua a contraddistinguere il mercato cinese. Tra i titoli in maggior risalto China Vanke (+ 4,8%) e Shangai Real Estate, le cui quotazioni sono salite addirittura del 10%.

Mercoledì, giornata in cui il mercato azionario di Shiangai è complessivamente salito dell’1,5% e quello di Shenzhen del 2,1%, la parte del leone l’ha fatta il comparto bancario, con la Bank of China che ha guadagnato l’1,2%, stimolato in particolare dalle indiscrezioni secondo cui le autorità di Pechino avrebbero intenzione di triplicare le quote massime di capitale consentito agli investitori stranieri nelle borse cinesi (attualmente 10 miliardi di dollari, in previsione di passare a 30).

Contrastante si presenta invece la settimana del mercato azionario ad Hong Kong, che dopo una serie di rialzi ha chiuso la giornata di mercoledi in negativo con un ribasso dello 0,22%. In rialzo in particolare i titoli del secondo operatore di telefonia mobile cinese, China Unicom, che ha guadagnato il 4,2%, mentre China Mobil, leader del mercato, è scesa dello 0,8%. A giudizio di gran parte degli analisti, il mercato di Hong Kong risente della mancata adozione da parte delle autorità cinesi di manovre restrittive in grado di respingere i timori di un’imminente bolla speculativa.

Al fine di raffreddare l’economia cinese, che cresce al ritmo del 10% annuo, e fornire uno spiraglio di flessibilità valutaria, la Banca Centrale lo scorso venerdi aveva deciso di aumentare i tassi di interesse dello 0,18% e di allargare la banda di oscillazione dello yuan dallo 0,3% allo 0,5% rispetto al dollaro americano: tali provvedimenti, tuttavia, non sembrano aver scalfito la fiducia degli investitori sulla borsa di Shangai che, come evidenziato, hanno ripreso le contrattazioni dei titoli a ritmo serrato. Le iniziative del governo cinese, peraltro, hanno ricevuto note di apprezzamento da parte degli Stati Uniti, che finora avevano accusato più o meno apertamente le autorità di Pechino di mantenere lo yuan artificialmente debole al fine di favorire l’export cinese ed ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai mercati concorrenti.

Il governo cinese, infine, ha deciso di acquisire il 10% del capitale di Blackstone, uno dei principali fondi di private equity degli Stati Uniti. Attraverso un investimento di più di 3 miliardi di dollari, la Cina diventerà uno degli azionisti di riferimento di Blackstone, la cui collocazione sul mercato azionario di New York avverrà a breve con il simbolo BX. Si tratta di un’operazione che da più parti è vista come il preludio ad un’ulteriore apertura del mercato cinese anche se di fatto la Cina, che ha realizzato l’operazione tramite la società controllata Jianyin Investment, non avrà tutti i diritto di voto in seno al consiglio di amministrazione del gruppo Blackstone.

Fabio Grandin