Shell progetta di investire 500 milioni di dollari in Cina

8 Marzo 2006

PECHINO: La Royal Dutch Shell quest’anno progetta di investire 500 milioni di dollari per aumentare la sua presenza sul sempre più competitivo mercato energetico cinese, ha riferito ieri un senior executive della Shell. "Finora abbiamo investito circa 3.5 miliardi di dollari in Cina e speriamo di investirne altri 500 milioni quest’anno", ha rivelato ieri Lim Haw Kuang, presidente della Shell in Cina, nel corso di una conferenza stampa a Pechino e ha poi aggiunto "E’ uno dei nostri maggiori investimenti in Cina in un solo anno." Shell ha annunciato ieri di aver firmato un accordo per l’acquisizione della Koch Materials China (Hong Kong) Ltd, un affare che farà raddoppiare il business della Shell nel paese. Koch ha interessi in diverse compagnie che controllano 6 impianti per la lavorazione dell’asfalto in Cina, le quali registrano un totale di 4,200 tonnellate al giorno. Prima dell’acquisizione, la Shell si affidava per la produzione a 5 centrali che insieme producevano 2,400 tonnellate di asfalto al giorno, secondo una dichiarazione rilasciata dalla compagnia. L’acquisizione della Koch è stato un "colpo grosso" per la Shell che ha visto così l’installazione in Cina di impianti in aree del Paese che prima non copriva. L’accordo è stato firmato alla fine del mese scorso e la Shell prevede di prendere il controllo della Koch nella seconda metà di quest’anno. I giganti mondiali petroliferi stanno spingendo sempre più per aumentare la loro presenza sul mercato energetico cinese, dove già si assiste ad una battaglia agguerrita tra Shell, BP, Total e Exxon Mobil. La Total, per esempio, ha annunciato di aver da poco concluso un accordo col più grande produttore petrolifero cinese, la PetroChina, per sviluppare un giacimento di gas naturale nel bacino di Ordos nella Cina nord-occidentale, mentre la BP ha costituito una joint venture con la Sinopec – la più grande raffineria cinese esistente – con la realizzazione di 500 stazioni di servizio nella provincia orientale del Zhejiang, nonché un’altra joint venture con la PetroChina, che prevede la creazione, nei prossimi tre anni, di 500 outlets nella provincia meridionale del Guangdong. Anche la Shell ha dei progetti ambiziosi in Cina. Attualmente possiede già 200 stazioni di servizio operative a Suzhou, nella provincia orientale del Jiangsu, che presto diventeranno 500 grazie al partnership con Sinopec. Tra gli altri progetti figura anche la realizzazione di un giacimento di gas naturale nella provincia nord-occidentale dello Shaanxi, che fornirà gas a Pechino e alle regioni settentrionali prima del 2008.

Ylenia Rosati