Shenzhen: crocevia del contrabbando di droghe

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10 Maggio 2006

SHENZHEN: Shenzhen è uno dei più grandi crocevia dell’importazione ed esportazione di droghe illecite in Cina. Infatti, un quarto di tutti i casi di contrabbando di droghe segnalati a livello nazionale nei primi tre mesi dell’anno, sono stati registrati a Shenzhen, secondo quanto riferito ieri dalle autorità delle Dogane del Paese.

Il portavoce dell’Amministrazione generale delle dogane, Liu Guangping, ha dichiarato che dei 49 casi di traffico di droga scoperti nel primo quadrimestre di quest’anno, 13 sono stati localizzati al checkpoint del confine di Lowu, a Shenzhen.

"La provincia del Guangdong ha visto purtroppo un serio aumento dei casi di contrabbando illecito, che ha trasformato quello che era solo un fenomeno sporadico in una vera e propria tendenza" ha aggiunto Liu.

Secondo alcuni esperti, l’alta concentrazione dei traffici illeciti nella provincia è dovuta alla sua stretta vicinanza con Hong Kong e Macao. Un’altra tendenza alquanto diffusa – sostiene Liu – pare sia il contrabbando di droghe sotto falsa copertura turistica: 3 su 5 dei casi di traffico illecito individuato in questo quadrimestre ha visto coinvolti individui che si fingevano turisti. Spesso i trafficanti separano le varie partite di droga in piccole parti che poi vengono fatte arrivare in Cina da altri collaboratori sotto false spoglie, utilizzando i porti come canali di smercio.

La Cina si ritrova così ad affrontare una nuova sfida nella lotta al traffico illecito, che va ad aggiungersi a quella rappresentata dal già noto Triangolo d’Oro dell’eroina, nel Sud-est asiatico, sostiene Liu Xiaohui, direttore dell’ufficio anti-droga dell’Amministrazione generale delle dogane,

Nella Cina nord-occidentale, la regione autonoma del Xinjiang confina con una altra nota fonte di traffici illeciti, il Golden Crescent, un’area geografica che comprende Afghanistan, Iran e Pakistan. "Ultimamente anche la Cina nord-orientale ha cominciato ad avere a che fare con la piaga del contrabbando di droghe dalla Penisola coreana", ha aggiunto Liu.

Nella lotta al traffico illecito in Cina, l’unica soluzione resta una maggiore cooperazione e coordinamento, attraverso la creazione di un’apposita rete d’intelligence che colleghi i diversi porti e dipartimenti delle dogane.

Ylenia Rosati

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