Si conclude l’Assemblea Nazionale Popolare: decisioni e proposte

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15 Marzo 2006

PECHINO: Ieri si è ufficialmente chiusa a Pechino l’Assemblea Nazionale del Popolo (Anp), dopo 10 giorni di lavoro cui hanno preso parte circa 3.000 delegati e 2.300 delegati della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese, ovvero i membri dei cosiddetti partiti democratici alleati del Partito comunista. Approvato l’11esimo Piano quinquennale, che prevede una serie di massicci investimenti per migliorare le condizioni di vita dei circa 700 milioni di cinesi che ancora vivono nelle campagne, spesso in condizioni di povertà. Il piano parla inoltre della necessità di ridurre i consumi di energia e di contenere l’ inquinamento atmosferico. Messa da parte, invece, l’attesa legge sulla proprietà immobiliare. Fonti dell’ Assemblea Nazionale affermano che la legge, della quale si discute da otto anni, sarà presentata alla prossima sessione del Parlamento, tra un anno. Non sono state affatto prese in considerazione, invece, le proposte di legge più originali, quali la legalizzazione delle coppie omosessuali e la sostituzione sulle banconote del volto del presidente Mao Zedong con quella del suo successore Deng Xiaoping o di Sun Yatsen, padre ideologico del nazionalismo cinese.

Ylenia Rosati