Singapore, centro finanziario e hub strategico per gli per investimenti in Asia Orientale

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Singapore risulta essere una base ideale per effettuare investimenti nel Sud-Est Asiatico, esattamente come Hong Kong è per la Cina e per l’intera Asia Nord Orientale.

A favorire questo ruolo strategico vi sono i numerosi accordi in materia di doppia imposizione siglati da singapore con i paesi esteri, una location geografica ideale, un sistema amministrativo e fiscale tra i piu’ efficienti.

È bene poi considerare quali sono le normative in materia di CFC (Controlled Foreign Companies) per gli investitori italiani: il legislatore italiano inserisce Singapore tra le giurisdizioni a tassazione agevolata, considerato il livello di tassazione inferiore e l’assenza di scambi di informazioni tra i due paesi.

Singapore risulta essere annoverata tra i cosiddetti "paesi black list" per quanto concerne l’amministrazione finanziaria italiana, mentre non viene considerata tale dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Quest’ultima definisce diverse liste in materia di trattamenti fiscali agevolati, in particolare esistono 4 liste: lista nera, lista grigia, lista grigio chiara e lista bianca.

Alla bassa tassazione sui redditi di persone fisiche e società si aggiungono numerosi benefici fiscali per incentivare gli investimenti esteri. Tutto questo fa di Singapore uno tra i maggiori centri finanziari e commerciali del mondo. Il sistema tributario si compone essenzialmente di tre tributi: l’imposta sul reddito delle persone fisiche o “Personal Income Tax”, l’imposta sulle società o “Corporate Income Tax” e la tassa sulla proprietà immobiliare o “tassa di proprietà”.

Per quanto concerne la Personal Income Tax le aliquote dell’imposta sul reddito oscillano tra lo 0 e il 20 per cento per un reddito a carico superiore ai 320.000 dollari di Singapore. L’imposta viene calcolata in maniera differente a seconda della residenza del contribuente a Singapore: ai fini fiscali sono considerati residenti i cittadini di Singapore, chi è residente permanente e chi si trova o lavora nel Paese per più di 183 giorni all’anno. Una distinzione importante da considerare visto che molte deduzioni sono riservate ai residenti.

Relativamente alla Corporate Income Tax una società è tassata al 17% su qualsiasi reddito realizzato a Singapore o all’estero, indipendentemente dallo status di residenza fiscale a Singapore della società (status che dipende dal luogo di esercizio del controllo e della gestione degli affari della società). Sono molti gli incentivi previsti dal sistema fiscale per attrarre gli investimenti esteri e supportare gli investitori nell’espansione delle proprie attività: benefit fiscali alle società che si insediano a Singapore; 15 anni di esenzione dall’imposta sui redditi per incoraggiare l’introduzione di nuove industrie nel Paese; esenzione piena o parziale dalle ritenute per le royalties pagate a non residenti. Sono inoltre garantiti incentivi per chi investe in nuovi macchinari tecnologici, ricerca, sviluppo e formazione del personale e aliquote ridotte per particolari categorie di attività economiche. Per incoraggiare lo sviluppo di specifiche iniziative imprenditoriali, inoltre, l’Autorita’ finanziaria ha introdotto l’esenzione dal pagamento dell’imposta per i primi 100.000 dollari di imponibile per le società in fase di start-up durante i primi 3 anni di esercizio dell’attività.

Situato all’estremità meridionale della penisola malese, il territorio di Singapore è separato da quest’ultima dallo stretto di Johore, mentre quello di Singapore lo separa dall’Indonesia. L’isola ha una posizione geografica strategica, situata nel cuore del Sud-Est Asiatico.

La regione e’ cresciuta in modo esponenziale dagli anni ’90 e ad oggi ricopre un ruolo di rilievo nello sviluppo economico asiatico.

In quest’area geografica troviamo infatti paesi in forte crescita come il Vietnam, la Thailandia, la Malesia e le Filippine. Il ruolo di Singapore risulta di primaria importanza per gli investimenti esteri in una zona strategica dal punto di vista commerciale, finanziario ed industriale.

Singapore possiede il porto più trafficato al mondo, e uno dei più grandi hub per servizi logistici.

Dopo aver ottenuto, nel 1963, l’indipendenza dal Commonwealth Britannico, Singapore ha riallacciato forti rapporti con la Repubblica Popolare Cinese e lo dimostra anche il fatto che ad oggi circa il 77% della popolazione singaporeana è di etnia cinese, questo ha garantito un legame costante con la crescita di Pechino.

Singapore risulta essere il nuovo hub della finnaza globale e luogo ideale per la costituzione di holding per gli investimenti stranieri nell’intera Asia Orientale.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

 

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all’IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E’ socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese.

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