Singapore, il governo promette sostegni alle imprese

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24 Aprile 2007

SINGAPORE: Il governo di Singapore ha annunciato l’intenzione di adottare nell’immediato una serie di strategie volte ad incrementare la competitività delle imprese locali, al fine di contrastare l’agguerrita concorrenza proveniente da paesi in crescita vertiginosa come Cina ed India.

L’annuncio ufficiale è venuto dal ministro dell’economia di Singapore, Teo Chee Hean, in occasione di un meeting sullo sviluppo economico della piccola città stato tenutosi la scorsa settimana. "La competizione e la concorrenza si stanno intensificando", ha riferito il ministro, "e se non adottiamo le misure adeguate non possiamo aspettarci di vincere la sfida sul piano internazionale, dove lavoro, risorse e proprietà sono disponibili a costi più bassi. Noi abbiamo l’obbligo di sostenere le nostre imprese per consentire loro di mantenere quegli elevati standard qualitativi che da sempre contraddistinguono Singapore".

Tra le misure più immediate annunciate dal primo ministro Lee Hsien Long figura la riduzione delle tasse statali per le attività ed i servizi finanziari, così come l’eliminazione della messa al bando dei casinò e delle sale da gioco per consentire di attrarre sull’isola un quantitativo maggiore di turisti.

Secondo le stime del governo, l’economia di Singapore dovrebbe far registrare nel 2007 una crescita tra il 4,5% ed il 6,5%, che equivarrebbe per il paese al trend di crescita più basso degli ultimi quattro anni.

Nel primo trimestre di quest’anno la crescita è stata del 6%, il livello di di sviluppo più basso degli ultimi due anni. La crescita della produzione, che rappresenta un quarto del prodotto interno lordo, è diminuita per il quarto trimestre consecutivo, così come le esportazioni.

Sulla base delle ultime stime diffuse dal Fondo Monetario Internazionale, Cina ed India segneranno nel 2007 una crescita di circa il 10% e l’8,4% rispettivamente.

Al fine di ridare slancio e assicurare supporto alle aziende locali, il governo di Singapore intende adottare delle iniziative specifiche con riferimento particolare alle attività produttive, le quali riceveranno sussidi e sostegni ad hoc come prestiti ad interessi estremamente vantaggiosi.

Nella strategia di crescita delineata dal governo di Singapore sono inoltre state evidenziate le linee guida che incentreranno la politica economica del paese nei prossimi quarant’anni.

Tra gli obiettivi primari di questa nuova strategia, denominata "World.Singapore" vi è innanzitutto quello di attrarre nella piccola città stato un numero sempre crescente di multinazionali europee ed americane, così come quello di svolgere un ruolo catalizzatore per le imprese emergenti provenienti da paesi in via di sviluppo e desiderose di investire capitali a Singapore.

In tale contesto, nelle intenzioni del governo c’è l’idea di fare di Singapore un partner di fiducia, un centro di eccellenza dalla strategica posizione geografica, basato sulla conoscenza ed in grado di offire una qualità di vita superiore.

"Per illustrare la strategia di World.Singapore bastano quattro parole: fiducia, conoscenza, connettività e qualità", ha spiegato il ministro Teo Chee Hean. "Questa strategia non si incentra esclusivamente sulla crescita economica, ma valorizza e riconosce un ruolo prioritario alla crescita umana, sociale e civile".

La nuova vision del governo soppianterà dunque la vecchia strategia "East plus West" che vedeva in Singapore la summa perfetta di oriente ed occidente. "La formula finora adottata ci ha consentito negli ultimi quarant’anni di attrarre a Singapore ingenti capitali e di creare lavoro, progresso e prosperità", ha concluso il ministro Teo", ma oggi i tempi sono cambiati e per continuare a crescere per i prossimi quarant’anni è necessario adottare una nuova strategia in grado di anticipare i cambiamenti".

Fabio Grandin