Singapore, la crisi dei mutui pesa ancora sul mercato azionario

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7 Settembre 2007

SINGAPORE: Settimana contrastante per la borsa di Singapore, che ha vissuto negli scorsi giorni fasi decisamente altalenanti, frenata in particolare dal permanere dei timori legati alla crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti. La fiducia degli investitori non risulta, tuttavia, eccessivamente compromessa, soprattutto alla luce dei recenti dati economici diffusi dal governo di Singapore: è stato infatti pubblicato in settimana un documento che prevede per la piccola città stato una crescita del prodotto interno lordo nel 2007 pari al 7,5%, misura ben superiore al 6% stimato lo scorso giugno. Più rosee di quanto previsto anche le previsione di crescita per il prossimo anno, stimata al 6,5% contro il precedente 5,8%.

Questi dati hanno consentito alla piazza di Singapore di reagire nel complesso in modo positivo alle preoccupazioni emerse le scorse settimane con riguardo alla crisi dei mutui subprime che ha pesantemente condizionato in negativo le borse mondiali.

La settimana si è aperta con un lunedi dall’andamento piuttosto incerto: lo Straits Times Index ha infatti chiuso in ribasso dello 0,2%, perdita peraltro contenuta dalle dichiarazioni della Casa Bianca che ha promesso aiuti economici alle famiglie non in grado di rimborsare i mutui contratti. Nella stessa giornata, la società di consulenza CIMB-GK ha diffuso un documento di analisi dell’attuale situazione del mercato azionario, in cui si evidenzia come l’attuale fase di consolidamento si protrarrà per almeno uno o due mesi. Ad incidere sul complessivo risultato negativo di lunedi sono stati, in particolare, i listini bancari ed immobiliari, mentre in evidenza si è posta Singapore Airlines, in forte rialzo dopo l’annuncio di voler procedere all’acquisto del 24% di China Eastern Airlines.

Seduta all’insegna dei ribassi anche la giornata di martedi (-0,3%), che si è rivelata, ad ogni modo, sostanzialmente povera di transazioni anche per effetto della chiusura della borsa di Wall Street nella giornata di lunedi per i festeggiamenti del Labour Day.

Il mercato si è riscattato in modo consistente nella seduta di mercoledi, che ha fatto segnare un deciso rialzo del 2%, incoraggiato dai forti guadagni di Wall Street, conseguenti alla diffusione di una serie di dati macroeconomici in USA che hanno aumentato le speranze di un taglio dei tassi di interesse. Segni positivi, nello specifico, per i blue chips e per i titoli bancari, con DBS Group Holdings e United Overseas Bank che hanno guadagnato, rispettivamente, 0,50 S$ e 0,30S$.

Chiusura positiva anche per la seduta di giovedì, che ha chiuso con un guadagno complessivo dello 0,61% legato in particolare al buon andamento dei listini del settore delle telecomunicazioni.

Fabio Grandin