Singapore: in rialzo il mercato azionario, in evidenza i titoli petroliferi

13 Luglio 2007

SINGAPORE: La piazza di Singapore ha chiuso la seduta di giovedì con un buon rialzo (+ 0,82%), che ha fatto seguito agli elevati guadagni registrati dalla borsa di Wall Street nella giornata precedente, consentendo allo Straits Times Index di raggiungere la quota record di 3.624,56 punti. Il comparto più attivo è risultato senz’altro quello petrolifero, a testimonianza dell’eccellente fase che stanno attraversando le società di estrazione e distribuzione di greggio e metano, da molti analisti ritenute tra le più promettenti nel breve e medio termine sul mercato azionario. Su tutte ha brillato la Singapore COSCO Corp., che ha fatto segnare il terzo rialzo consecutivo della settimana dopo aver comunicato di aver recentemente vinto gare d’appalto per un valore complessivo di 563 milioni di dollari americani.

La settimana borsistica sulla piazza di Singapore si era aperta già nella giornata di lunedì in modo estremamente positivo, con un significativo rialzo dell’1,82%, legato in particolare al positivo andamento dei titoli bancari. Le tre principali banche locali hanno infatti realizzato decisi guadagni, con DBS Holding che è cresciuta di 0.70$, United Overseas Bank di 0.40$ e Overseas-Chinese Banking di 0.15$.

A spingere in rialzo il mercato azionario hanno certamente contribuito in modo rilevante, da un lato, la diffusione dei positivi risultati fatti registrare da numerose aziende nel trimestre aprile-giugno e, dall’altro, le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Lee Kuan, il quale, in occasione di un incontro con la stampa locale, ha affermato che Singapore ha tutti i mezzi per sostenere la propria forte crescita a dispetto di qualsivoglia crisi esterna. "Se non ci saranno guerre o crisi petrolifere", ha affermato il ministro, "questo periodo d’oro potrà protrarsi ancora per diversi anni".

Secondo quanto recentemente comunicato dal ministero dell’economia, la crescita di Singapore nel mese di giugno è stata dell’8,2%, ben sopra la precedente stima che prevedeva valori compresi tra il 6,6% ed il 7,7%.

Piuttosto fiacche, al contrario, si sono rivelate le sedute di martedi e mercoledi, che hanno fatto segnare leggere perdite sulla scia dei non esaltanti risultati prodotti dalle borse di Wall Street ed Hong Kong. La flessione, tuttavia, non ha preoccupato gli operatori di mercato, soprattutto in considerazione del fatto che i principali titoli hanno comunque registrato discreti rialzi.

Fabio Grandin