Sinopec non si aggiudica l’esplorazione di un giacimento in Angola

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12 Maggio 2006

LUANDA: La compagnia di stato cinese Sinopec, in una joint venture con la compagnia petrolifera dell’Angola Sonangol, ha lanciato un offerta di 2.4 miliardi di dollari per l’esplorazione di un giacimento petrolifero offshore nel paese africano.

L’annuncio è stato dato dalla stessa compagnia Sonangol, e riguarda l’esplorazione dei giacimenti petroliferi dei blocchi 17 e 18. Le due compagnie sperano di acquisire il 50 % in entrambi i blocchi.

L’Angola, stato sub-Sahariano, è il secondo paese africano produttore di petrolio dopo la Nigeria. Risale a martedì l’annuncio che Sinopec-Sonangol sono state battute dalla compagnia energetica italiana ENI, nel tentativo di acquisire i diritti per operare nel blocco 15. ENI ha offerto 1.2 miliardi di dollari. mentre quella di Sinopec-Sonangol, era stata di 982 milioni di dollari.

A gennaio l’ENI ha avviato oltremodo l’esplorazione dei giacimenti offshore del blocco 14, distanti 400 kilometri da Luanda la capitale del paese.

La produzione petrolifera copre l’80% del reddito del paese africano che sta cercando di riprendersi dopo 27 anni di guerra civile. Malgrado il giornaliero rialzo dei prezzi petroliferi, a causa della guerra in Iraq, del caos che sta divampando in Nigeria e della politica di nazionalizzazione attuata dal presidente del Venezuela, l’Angola non ha ancora trovato una strada per poter intraprendere un serio piano di riforme economiche.

Marianna Sacchini

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