SocGen modifica offerta per banca cinese

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19 Maggio 2006

Societe Generale ha modificato la sua offerta per la Banca dello Sviluppo del Guangdong (GDB) dopo che la banca cinese ha annunciato alle società la necessità di modificare le offerte per adattarsi alle leggi sugli investimenti stranieri. La banca francese, che ha formato un consorzio con la statale Baosteel e Sinopec proponendo una quota dell’85% per la GDB, abbasserà l’offerta personale al 20%. Le leggi cinesi sulle quote straniere presso le banche locali prevedono infatti un tetto del 25% per tutti gli investitori e del 20% per una singola entità. La Commissione della banca cinese ha deciso questo mese che non farà eccezione per l’offerta presentata dal consorzio di Citigroup. La banca americana mirava ad una quota del 40% per sé presso il GDB e del 45% per il resto del consorzio. Anche se il gruppo americano accettasse di ridurre la sua quota, è evidente che insisterà per il controllo della gestione del GDB, considerata una delle banche più deboli del Paese.

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