Soft power cinese: Medaglie olimpiche e istituti di cultura per contrastare l’influenza americana

a cura di: Lorenzo Riccardi

Archiviato in: in
cina_17

Nel discorso di inizio anno alla nazione, il presidente Hu Jintao ha accolto il 2012 sottolineando il ruolo chiave che ha la cultura oltre all’economia negli equilibri internazionali.

Hu stava affermando che la Cina si trova sotto l’assalto della “soft power policy” occidentale, l’abilità di un corpo politico di persuadere, convincere ed attrarre altri tramite risorse intangibili quali "cultura, valori e istituzioni”, in pratica l’influenza che una cultura produce sulle altre.

Oltre agli obiettivi di crescita economica, Pechino punta ora ad una strategia di lungo periodo che pone attenzione alla diffusione dei propri valori a livello internazionale. Il Paese, grazie alla propria storia, alle proprie tradizioni, alla propria lingua e scrittura e alle eccellenze nello sport e nell’arte si presenta come voce autorevole nella cultura internazionale.

Ne sono la prova le Olimpiadi di Londra, durante le quali la Cina ha vinto 38 medaglie d’oro, mancando per un soffio il primo posto nel medagliere olimpico, e ancora, la scorsa edizione dei Giochi, tenutasi proprio a Pechino nel 2008.

Le Olimpiadi e l’Esposizione Universale tenutasi a Shanghai nel 2010, sono eventi che evidenziano la volontà cinese di ritagliarsi un pezzo di notorietà come membro della comunità internazionale. Malgrado lo “spirito olimpico”, sono molte le critiche che vengono fatte al sistema sportivo cinese, in larga parte finanziato dallo stato. Un sistema di scuole sportive statali e amministrazioni sportive centralizzate che riceve fondi illimitati, nel tentativo di raggiungere la prima posizione nel medagliere olimpico, forzando gli atleti ad una dedizione maniacale per la causa.

Con la sua straordinaria potenza sportiva, la Cina si è ritagliata un posto importante nell’ambiente sportivo internazionale. Molti atleti cinesi sono conosciuti a livello mondiale, ad esempio il giocatore di basket Yao Ming, una delle star dei giochi Olimpici di Pechino, portabandiera dell’immagine della Cina nel mondo. Vincere è per i cinesi una questione d’immagine e di prestigio nazionale.

Le medaglie di Londra e Pechino, insieme ai 200 istituti Confucio che diffondono nel mondo lingua e cultura cinese, uniti a un’apertura al turismo estero, agli scambi tra studenti, ad una nuova concezione dell’arte e del cinema cinese cinese contribuiscono a diffondere il fascino e la cultura di Pechino nel mondo. La Cina, con artisti contemporanei di primo piano, un cinema alternativo ad Hollywood e una moda giovane, promuove un nuovo influsso di valori asiatici alternativi alla dominazione culturale e politica degli Stati uniti d’America.
 
 

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link