Storia di un amore adolescenziale: Gridare amore dal centro del mondo

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Storia di un amore adolescenziale: Gridare amore dal centro del mondo

19 Luglio 2007

KATAYAMA KYOICHI – GRIDARE AMORE DAL CENTRO DEL MONDO – SALANI

Traduzione di : Marcella Mariotti

p. 162

Euro: 10.00

Titolo originale: Sekai no chushin de ai wo sakebu

Il romanzo Gridare amore dal centro del mondo dell’autore Katayama Kyoichi .è stato pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2001, dove in breve tempo ha riscosso un grandissimo successo. Dal libro, sono stati tratti un film, un manga e una serie tv.

Il romanzo, edito in Italia da Salani, è stato in grado di appassionare anche il pubblico nostrano.

La storia prende le mosse dall’epilogo e vede il protagonista, Sakutaro, in viaggio verso l’Australia dove si sta recando per esaudire l’ultimo desiderio della sua amata Aki, scomparsa prematuramente per un’improvvisa forma di leucemia. La narrazione corre così indietro nel tempo, ripercorrendo le tappe della storia dei due giovani ragazzi che solo adolescenti conoscono in poco tempo la passione dell’amore e il dolore della separazione.

La voce narrante è quella di Sakutaro, ed il lettore, attraverso i suoi occhi e le sue parole, si lascia trasportare in una piccola provincia nipponica degli anni novanta, nel piccolo mondo di questi due ragazzi che, compagni di scuola dai tempi delle medie, si scoprono poi innamorati, ma sono ben presto chiamati ad affrontare la sofferenza di una separazione prematura.

L’apparentemente banale tema del primo grande amore, viene qui reso unico dalla passione pura ed assoluta dei due ragazzi e dall’intromissione del dolore della morte. Quella di Katayama non è la semplice storia di un amore adolescenziale, è qualcosa di più. I protagonisti si spingono in profonde riflessioni sui sentimenti e sull’esistenza portando il lettore a riflettere su cosa realmente significhi amare ( "amare una persona significa che lei viene prima di tutto") e poi perdere una persona cara ("Aki non c’è. E nemmeno io. Non sono qui. Mi sembra di essermi perso, in un posto che non è ne passato né presente, non è ne vita ne morte. Non so come ho fatto ad arrivarci. Quando me ne sono reso conto c’ero già. In un posto che non so che posto sia…io che non so neanche più chi sono").

Esperienze, queste, che ognuno di noi ha vissuto o sarà chiamato ad affrontare e che, per questo, riescono ad appassionare ancora di più, riescono a coinvolgerci e a farci provare la stessa gioia e lo stesso dolore dei protagonisti.

Da sfondo alla vicenda troviamo, poi, la storia del nonno di Sakutaro, figura per certi versi centrale del libro che riesce, con le sue parole, i suoi insegnamenti e la sua saggezza, a trasmettere un insegnamento positivo al ragazzo, quello di vedere anche nella morte, la possibilità di un incontro futuro con la persona scomparsa.

Lo stile è semplice, pulito e rende la lettura scorrevole. I continui flash back e ritorni nel presente, questo alternarsi di dolore presente e amore e gioie dei passato, tiene sempre viva l’attenzione del lettore coinvolgendolo sempre più nel racconto.

Un libro quindi che nella sua semplicità stilistica riesce ad emozionare e a trasmettere valori profondi senza tempo.

Kyoichi Katayama è nato nel 1959 ed è un affermato autore giapponese.

Daniela Ingrosso