Taiwan, chiave per relazioni Cina-Usa

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14 Aprile 2006

PECHINO: Taiwan resta la vera chiave nelle relazioni della Cina con gli Usa, ha affermato oggi il Governo a pochi giorni dalla visita del presidente cinese Hu Jintao a Washington. Il vice primo ministro degli Esteri, Yang Jiechi ha anche detto che le differenze nelle strategie economiche e commerciali, che si prevede domineranno le discussioni tra Hu e il presidente americano G.W.Bush nei prossimi giorni, potranno risolversi facilmente e ha contestato le opinioni di chi vede nella rapida crescita della Cina una minaccia per il resto del mondo. Tuttavia, Yang ha riservato i suoi commenti più forti per Taiwan, vista dalla Cina come una provincia ribelle dalla fine della guerra civile nel 1949.

Gli Stati Uniti riconoscono la politica di "una sola Cina", ma sono anche il maggiore fornitore di armi per Taiwan, e hanno giurato di difendere lo Stretto, con i suoi 23 milioni di abitanti, in caso di attacco."

"Facciamo appello agli Stati Uniti per lavorare insieme alla Cina per opporci alle attività secessioniste da parte di Taiwan", ha affermato oggi Yang in una conferenza stampa.

Le sue dichiarazioni seguono l’incontro dei politici dell’opposizione di Taiwan con i leader cinesi a Pechino, e spingono Taiwan ad assicurare voli diretti regolari e ad espandere il commercio dello Stretto con la Cina.

Il presidente taiwanese, Chen Shui-bian, che invoca l’indipendenza dell’isola, recentemente ha messo in allarme la Cina, dopo aver messo da parte le linee guida su un’eventuale riunificazione, che vede in questa mossa il passaggio verso la secessione formale.

La Cina in questi giorni cercherà un chiaro segno di supporto da parte di Washington riguardo Taiwan, riferiscono gli analisti.

Yang ha ribadito che le relazioni tra Pechino e Washington sono "uno dei rapporti più importanti nel mondo" e ha aggiunto che questioni quali lo squilibrio commerciale e il valore della valuta cinese possono essere risolti facilmente.

Una delegazione guidata dal vice premier Wu Yi, che discuterà degli accordi del valore di oltre 16 miliardi di dollari, è un ulteriore riprova di come sia "possibile per la Cina e gli Usa gestire in maniera efficace le frizioni commerciali", ha riferito Yang.

Nessun imprenditore accompagnerà Hu nel suo viaggio, ma il ministro del Commercio Bo Xilai e Ma Kai, capo della Commissione per la Riforma e lo Sviluppo, saranno tra i membri della sua delegazione.

Yang ha anche affermato che nessun membro militare parteciperà alla visita, nonostante le crescenti preoccupazioni di Washington per i continui aumenti nelle spese militari della Cina.

Ylenia Rosati

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