Taiwan chiede a Pechino di abbandonare l’illusione di un’unica Cina

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15 Marzo 2006

TAIPEI: Taiwan ha lanciato ieri un appello a Pechino affinché interrompa i suoi "duri"commenti e abbandoni la sua politica "illusoria" di una Cina unica, che propone la riunificazione dell’isola con il continente. "Ci auspichiamo che la Cina rinunci all’uso di mezzi militari contro Taiwan e interrompa immediatamente l’applicazione della legge anti-secessione, se vuole una coesistenza pacifica con Taiwan.", ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa Joseph Wu, presidente del Consiglio degli affari continentali, organo governativo incaricato delle relazioni con Pechino. La legge sull’"anti-secessione", adottata dalla Cina nel marzo 2005, prevede il ricorso alla forza qualora Taiwan dichiari formalmente la sua indipendenza. Il premier cinese Wen Jiabao ha affermato ieri, in occasione di una conferenza stampa, che la Cina è pronta a "far fronte a qualsiasi eventualità" circa la politica attuale del presidente taiwanese, da lui definita "secessionista". "I dirigenti cinesi hanno ancora una volta tentato di imporre al popolo taiwanese la politica di una "Cina unica", unilateralmente definita, utilizzando delle strategie a dir poco brutali", ha aggiunto Wu.

Ylenia Rosati

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