Taiwan: il Presidente Chen Shui-bian abolisce il Consiglio per la riunificazione

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28 Febbraio 2006

Pechino: Il presidente taiwanese, Chen Shui-bian, ha abolito oggi il Consiglio nazionale per l’unificazione. La decisione ha fatto infuriare la Cina e preoccupa seriamente Washington, sostengono alcuni analisti. Tuttavia, Chen ha sottolineato che l’abolizione del Consiglio non modificherà affatto lo status quo di Taiwan. "Taiwan si oppone fermamente all’uso di qualsiasi mezzo non pacifico che possa minacciare lo status quo dello Stretto." Il Consiglio , anche se in pratica esistente solo sulla carta, era considerato da Pechino il simbolo di una volontà da parte di Taipei di ricongiungersi in futuro alla Cina continentale. Anche Washington si è sempre dichiarata contraria a qualsiasi iniziativa, da qualsiasi parte, che modifichi lo status quo dello Stretto. Chen ha, comunque, evidenziato che, dal momeno che la Cina ha aumentato il numero dei missili puntati contro l’isola a 800 e data l’adozione della Legge anti-secessione — che permette l’uso della forza qualora lo Stretto dichiari formalmente la sua indipendenza- il Governo di Taiwan deve impedire che la situazione peggiori ulteriormente. La prima reazione ufficiale da parte della Cina è arrivata dall’agenzia ufficiale "Nuova Cina" che ieri notte in un comunicato ha detto:" L’ostinazione di Taiwan nell’esigere l’indipendenza dell’isola e nel perseverare in attività secessioniste non farà che incrinare seriamente i rapporti con la Cina." Nel giustificare questa sua decisione Chen ha sottolineato che i 23 milioni di taiwanesi hanno il diritto di decidere il futuro dell’isola e il Governo non dovrebbe privarli di questo loro diritto mantenendo attivo il Consiglio. Il Consiglio – fondato nel 1990 dal governo Taiwanese – e’ inattivo dal 2000, anno in cui è salito al potere Chen. Ma Ying-jeou, leader del Kuomintang, sostiene che l’unico risultato dell’abolizione del Consiglio sarà quello di allontanare gli Stati Uniti da Taiwan e spingerli verso la Cina. "Non intendo affermare che questa decisione spingerà l’America a rivedere il Taiwan Relation Act — una legge del Congresso che stabilisce l’impegno degli Usa a intervenire militarmente per difendere l’isola in caso di attacco- tuttavia, il rapporto di fiducia che c’era tra Taiwan e gli Stati Uniti è stato seriamente messo in pericolo dall’iniziativa di Chen", sostiene il Prof. Edward Chen I-hsin, dell’Università sugli studi americani di Tamkang. Taiwan è di fatto separata dalla Cina dal 1949, quando l’esercito nazionalista di Chang Kai Shek vi si rifugiò sconfitto dalle forze comuniste di Mao Zedong. Il governo di Taipei ha avuto un seggio all’Onu fino al 1972, quando l’organizzazione internazionale ha riconosciuto la Repubblica Popolare cinese come membro dell’Onu. Taiwan ha sempre cercato di stabilire rapporti diplomatici con altri Paesi nel tentativo di riconquistarsi un seggio all’Onu. Nonostante molti paesi riconoscano ufficialmente Pechino, hanno comunque conservato rapporti d’affari con Taiwan per sfruttare le sue enormi potenzialità economiche.

Ylenia Rosati