Tassa sul lusso: la Cina ignora le preoccupazioni dell’orologeria svizzera

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1 Giugno 2006

Gli orologi di lusso continueranno a subire una tassa speciale del 20% in Cina malgrado l’intervento del Governo svizzero che considera quest’imposta penalizzante per le sue esportazioni di orologi. Pechino ha infatti criticato l’intervento del ministro svizzero contro questa tassa che colpisce gli orologi dal prezzo superiore ai 10mila yuan (1.000 euro), facendo notare che la tassa in questione istituita lo scorso aprile si applica agli orologi di qualsiasi provenienza senza applicare nessun tipo di discriminazione. La Cina non contravviene perciò alle leggi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), dichiara Jin Renqing, ministro delle Finanze, che ha aggiunto che si tratta di una strategia adottata da Pechino per ridurre il divario tra ricchi e poveri.

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