Tata alla conquista delle telecomunicazioni

a cura di:

Archiviato in: in
20 Giugno 2007

KOLKATA: Nel gigantismo industriale indiano vi sono alcune realtà quasi impareggiabili. Sovente nei nostri articoli di borsa e di finanza ne abbiamo citato diverse (il gruppo Reliance, ad esempio) e altrettanto spesso abbiamo parlato in maniera più o meno diretta del gruppo Tata, una sorta di enorme albero dal valore di oltre 22 miliardi di dollari, con un centinaio di rami che vanno a occupare altrettanti settori, dalle automobili al cibo.

Tra i settori raggiunti dalla mappa strategica di Tata vi è ovviamente anche quello delle telecomunicazioni, settore nel quale il colosso indiano è obbligato a scontrarsi con altri colossi nazionali e con l’arrivo più o meno annunciato e riuscito di altre grosse compagnie internazionali (ci si limita qui a ricordare ciò che è successo, negli scorsi mesi, con l’affare Vodafone).

La cellula del gruppo Tata che si occupa di telecomunicazioni è, attualmente, la Tata Teleservices, uno dei leader del mercato della telefonia per numero di clienti grazie a una vasta gamma di servizi che vanno dalla telefonia mobile ai telefoni pubblici, passando per internet, accessi wi-fi, carte prepagate e via discorrendo. Tata Teleservices ha attualmente una forza lavoro di circa 6.000 dipendenti, ma ha creato negli anni almeno altri 10.000 posti di lavoro attraverso il frequente ricorso all’outsourcing.

Eppure, nonostante questi numeri, la vicenda di Tata Teleservices non appartiene alla preistoria: se ci sforziamo di risalire alle origini, dovremmo ricostruire una biografia poco più che decennale, sebbene solo nell’ultimo lustro si possa annoverare un deciso sviluppo. Le chiavi del successo sono facilmente individuabili ma difficilmente imitabili: investimenti massicci, un forte gruppo alle spalle, alcune trovate di marketing particolarmente riuscite unite a una strategia imprenditoriale a volte innovativa, che non ha avuto scrupoli nel "prelevare" le politiche di mercato più riuscite dai mercati occidentali.

Non sorprende quindi il lancio, avvenuto la scorsa settimana, del nuovissimo programma dal nome poco fantasioso ma molto esplicativo. "Freedom Call Voucher" offre chiamate gratuite e illimitate verso coloro che appartengono allo stesso operatore (Tata Indicom) e 150 rupie di bonus per le chiamate agli altri operatori.

Detto come sopra, il nuovo programma suonerebbe come una delle tante tariffe flat ora disponibili in Europa e in Italia anche per i telefoni mobili. E in effetti è proprio così, salvo il fatto che Tata Teleservices si è conquistata il ruolo di pioniere nel nuovo profilo tariffario. Disponibile per ora solo nella regione intorno a Kolkata, questo esperimento ha un costo piuttosto contenuto: 325 rupie per un mese di utilizzo all-inclusive, schema applicabile sia ai cellulari che ai telefoni fissi. Secondo il management della compagnie, il programma dovrebbe garantire alla società una fetta importante del parco-clienti di altri operatori, fidelizzando gli utilizzatori assidui degli apparecchi telefonici.

Oltre a stabilire un maggior legame tra coloro che appartengono allo stesso operatore (in questo caso, Tata Indicom), il programma Freedom Call Voucher offre tariffe agevolate anche per le chiamate verso i clienti dei "concorrenti", con 0,49 rupie al minuto per chiamate ai telefoni mobili e 0,99 rupie al minuto per chiamate ad altre linee fisse.

Lo scopo — ha detto il COO di Tata Teleservices per Kolkata, Abhijit Pal — "è creare nuove comunità di utenti che possano ottenere il massimo da questa offerta". Pal ha poi aggiunto che per adesso l’iniziativa sarà limitata al solo distretto di Kolkata, ma "presto verrà estesa ad altre aree".

E quando qualcuno ha chiesto perché è stata scelta proprio Kolkata come sede dell’esperimento, Pal ha risposto prontamente con un numero che suona chiaro: un milione di contratti sottoscritti da Tata Teleservices nella sola megalopoli indiana nel nuovo millennio. Voci non confermate sembrano suggerire che il programma Freedom Call Voucher potrebbe essere esteso a tutta l’India entro la prima metà del 2008, o anche prima. Ma mentre queste sono solo voci (forse) prive di fondamento, la realtà e i numeri (16 milioni di contratti in tutta l’India) dicono che Tata Teleservices è l’azienda del settore delle telecomunicazioni che si è sviluppata a una velocità maggiore negli ultimi anni.

Roberto Rais

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link