Teatro indiano in stile Hollywood

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29 Novembre 2006

NUOVA DELHI: Lo jatra è una forma teatrale popolare, spesso errante, tradizionalmente incentrata sulla comunicazione di costumi, usanze e morali della cultura nazionale. Nonostante le sue origini siano antiche, ancora oggi sono molte le compagnie teatrali che in India utilizzano lo jatra come metodo di rappresentazione.

Tuttavia, se inizialmente esso aveva come oggetto delle proprie raffigurazioni l’epica indiana e i racconti mitologici, oggi il genere deve confrontarsi con la diffusione dello style Bollywood (termine che è un connubio tra Hollywood e Bombay, e che identifica l’ormai celebre industria cinematografica indiana). Bollywood ne ha influenzato il marketing e la comunicazione, e parzialmente ne ha stimolato il rinnovo dei contenuti, lasciando spazio a storie maggiormente attinenti a fatti reali della società contemporanea.

Il risultato è stata la rappresentazione, da parte di alcune compagnie (nel Regno Unito una delle più celebri è la Digbijoy Opera), di ricostruzioni di alcuni degli episodi più significativi degli scorsi anni: gli attentati di Londra, l’11 settembre 2001, la guerra in Iraq. Protagonisti gli immancabili Tony Blair, George W Bush, Osama Bin Laden, Saddam Hussein.

A volte lo jatra si è spinto ancora più in avanti, rispetto alla realtà, anticipando (forse) quel che succederà nei prossimi anni. Attualmente è infatti on the road uno spettacolo sulla guerra in Iraq che si conclude con l’uccisione finale dell’ex rais Saddam Hussein.

Fondamentali nello jatra rimangono gli elementi che ne hanno fatto uno dei motori trainanti del teatro indiano: storie appassionanti, spesso drammatiche e interminabili, grande sfarzo e utilizzo di musica ed effetti visivi. E, ovviamente, la presenza dell’inevitabile morale finale. Alcune rappresentazioni sono incentrate ancor oggi sull’importanza del rispetto dei parenti e sull’altrettanto importante conservazione dei propri buoni sentimenti, valori della cultura indiana che sembrano non conoscere alcun compromesso.

Qualche consiglio? Ho una sposa inglese, Madre, ti prego, ritorna!, Nessuna vita senza moglie, Io sono Miss Calcutta.

Roberto Rais