Thailandia: in prigione i tre organizzatori delle elezioni

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26 Luglio 2006

BANGKOK: I tre commissari delle elezioni, considerati intimi alleati del premier Thaksin Shinawatra, sono stati condannati ieri a 4 anni di prigione per aver permesso a candidati non qualificati di concorrere alle elezioni parlamentari di aprile.

I tre organizzatori sono stati accusati di aver violato le leggi elettive e abusato del loro potere permettendo ai candidati nel ballottaggio del 2 aprile di concorrere in diversi collegi elettorali nella seconda tornata di votazioni il 23 aprile. Le corti del Paese hanno in seguito annullato i risultati delle elezioni, dichiarandone "l’incostituzionalità".

La decisione rappresenta un ‘dietro front’ per Thaksin, dal momento che i tre in questione erano considerati dei suoi alleati e le loro azioni miravano soprattutto a favorire il premier.

Thaksin aveva dissolto il parlamento chiedendo le elezioni del 2 aprile, ben tre anni prima del previsto, nel tentativo di disinnescare una crescente protesta mirante alle sue dimissioni sulla base di dichiarazioni di corruzione e abuso di potere.

Il suo partito ha vinto dopo che i tre principali partiti dell’opposizione (democratici) hanno boicottato le elezioni e milioni di votanti si sono astenuti ai ballottaggi come protesta contro il premier. Il boicottaggio e le astensioni hanno impedito la definizione dei vincitori in alcuni collegi elettorali, non avendo ottenuto il minimo dei voti necessari. I risultati non hanno perciò permesso la costituzione del nuovo Parlamento. La Commissione elettiva ha chiesto un nuovo ballottaggio il 23 aprile, come mossa vista per favorire il partito di Thaksin, il Thai Rak Thai.

Le corti hanno annullato le elezioni spingendo i commissari a dimettersi per nominarne dei nuovi, per assicurare la "giustizia" per le prossime elezioni generali del 15 ottobre.

Thaksin ha dichiarato che il verdetto pronunciato ieri non ostacolerà o ritarderà le elezioni di ottobre. Inoltre, ha negato le voci circa la sua intenzione a lasciare la politica e la guida del partito TRT dopo le elezioni del 15 ottobre. Thaksin ha infatti sottolineato che intende mantenere il suo mandato finché il Paese avrà un nuovo Governo.

Ylenia Rosati