Thailandia: Thaksin pronto per nuove proteste

14 Giugno 2006

BANGKOK: L’imbattuto primo ministro thailandese, Thaksin Shinawatra è convinto che la fortuna tornerà presto dalla sua parte dopo il 15 ottobre.

Si tratta della data scelta dalla Commissione per le nuove elezioni, dopo l’annullamento di quelle del 2 aprile. Tuttavia, prima di allora, Thaksin avrà sicuramente bisogno di molta fortuna e di tanta astuzia politica, sostengono gli analisti.

I membri del suo partito, Thai Rak Thai e dell’opposizione si stanno alleando per organizzare nuove dimostrazioni di protesta, ora che le celebrazioni per i 60anni di regno volgono al termine.

Anche il Re in questi giorni si è appellato al buon senso del popolo, chiedendo l’unità, concetto che è stato reinterpretato dai rivali politici.

"Il modo migliore per ottenere l’unità è liberarsi del primo ministro Thaksin", ha dichiarato ieri un membro del partito democratico aggiungendo "Questo è quello che noi tutti intendiamo fare".

In cima all’agenda resta comunque la riorganizzazione della Commissione elettiva, che pare favorisca il partito Thai Rak Thai.

I democratici chiederanno l’intervento della Corte, in quanto accusano il Thai Rak Thai di aver comprato l’accordo dei partiti minori durante le elezioni del 2 aprile.

I loro sforzi saranno sostenuti dai gruppi di protesta che finora hanno evitato dimostrazioni solo per rispetto alle celebrazioni reali.

Contro l’opposizione gioca però la dura realtà politica. Infatti, a meno che non riescano in qualche modo a rimuovere Thaksin legalmente, sarà dura per loro batterlo in una nuova sessione elettiva vista la sua ampia popolarità presso molte aree del Paese.

La politica thailandese è stata spesso criticata per non riuscire ad applicare politiche concrete in un Paese la cui popolazione va avanti senza alcuna rete assicurativa statale, senza piani pensionistici e priva addirittura di un semplice sistema educativo.

Secondo dei funzionari del partito Thai Rak Thai, Thaksin accetterà la sfida, più che mai determinato a restare al potere. Si è ritirato durante l’impasse seguita alla sua vittoria alle elezioni del 2 aprile, boicottate dai democratici. Thaksin nel frattempo non sembra ansioso che le celebrazioni per i 60 anni di Regno finiscano, mostrando anzi un ruolo attivo nell’organizzazione delle cerimonie con le teste coronate internazionali.

Ylenia Rosati