Thailandia: turismo sanitario, nuova fonte di ricchezza per il Paese

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24 Maggio 2006

BANGKOK: Il "turismo sanitario" prevede di portare nel Paese 36.4 miliardi di baht (945 milioni di dollari) quest’anno, grazie al flusso di 1.4 milioni di pazienti stranieri, principalmente dall’Occidente, Medio Oriente e altri Paesi asiatici, che scelgono di farsi curare presso gli ospedali privati a Bangkok o in altre destinazioni turistiche.

Il mercato del "turismo sanitario" è decollato in Thailandia circa 4 anni fa.

Negli anni scorsi, il tasso di crescita annuale ha toccato una media del 14%, riferisce il presidente dell’Associazione degli ospedali privati thailandesi, Prapha Wongphaet.

Se da una parte il settore turistico è felice di assistere a questo boom di affari, dall’altra i critici hanno sollevato preoccupazioni circa le future conseguenze negative per il sistema sanitario del Paese. Sempre più medici, infatti, sceglieranno di lavorare presso ospedali privati attirati da più alti salari, abbandonando le strutture statali che assisteranno così ad un crollo nel personale a disposizione della popolazione locale. Infatti, il tipo di servizio offerto ai pazienti e turisti stranieri non è lo stesso di cui usufruisce la maggior parte dei thailandesi.

In passato, il principale cliente di questo nuova forma di turismo in Thailandia era il Giappone, sostituito oggi dal Medio Oriente.

Ylenia Rosati