Tibet: un treno verso la civiltà

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3 Luglio 2006

PECHINO: La nuova ferrovia cinese in Tibet aiuterà a modernizzare la regione himalayana collegandola con il resto del Paese, queste le parole dei media statali ieri quando il primo treno ha raggiunto la capitale della regione.

Il primo treno è arrivato a Lhasa nelle prime ore di domenica mattina, 13 ore dopo che il presidente cinese Hu Jintao lo ha visto partire da Golmud, la postazione polverosa nella provincia occidentale del Qinghai, l’inizio della linea ferroviaria lunga 1.142 km.

La ferrovia, costata 3.76 miliardi di dollari, sarà molto più di un semplice convoglio di persone e merci, "sarà la strada che riunirà i cuori dei compatrioti tibetani con la gente di ogni etnia, e sarà la strada per il decollo verso la modernizzazione degli altipiani nevosi", queste le parole del Renmin Ribao, portavoce del Partito comunista cinese. Secondo l’agenzia ufficiale Nuova Cina, la ferrovia, che ha impiegato 5 anni per essere costruita, potrebbe far raddoppiare i guadagni al mercato turistico tibetano entro il 2010 riducendo i costi dei trasporti nella regione del 75%, e tirando fuori 2.8 milioni di persone dall’isolamento.

Dal 1980 la Cina ha promosso il revival della religione buddhista e ha utilizzato i fondi del governo centrale per dare impulso all’economia tibetana. Ma i critici sostengono che la Cina continua a reprimere le celebrazioni religiose dei tibetani, specialmente la loro venerazione per il Dalai lama, considerato un "separatista" dai cinesi. Dicono inoltre che la nuova ferrovia accelererà l’afflusso dei cinesi Han che stanno già prendendo il posto dei tibetani.

"I tibetani non sono ancora pronti a competere per le opportunità lavorative nell’attuale contesto economico dominato dai cinesi", riferisce l’Organizzazione Internazionale per il Tibet, a favore dell’autonomia tibetana.

Secondo i dati del censo, i tibetani possiedono il più basso tasso di alfabetismo di qualsiasi altro gruppo etnico in Cina. Gli Han, il gruppo etnico dominante, costituiscono il 42% della popolazione permanente tibetana, ma secondo i critici il numero di migranti qui è molto più ampio.

Per molti cinesi, che vedono il Tibet come parte intergrante del loro Paese, la ferrovia e il flusso di persone porteranno solo benefici al Tibet.

Ylenia Rosati

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