Tokyo: ben 37 milioni di abitanti entro il 2025. In mezzo secolo il 54% della popolazione mondiale sarà asiatica

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27 Marzo 2008

TOKYO: Tokyo capitale indiscussa per record di popolazione fino al 2025. Sono questi i dati emersi oggi da una ricerca condotta per il 2007 Revisions of World Urbanization Prospects, uno dei documenti più affidabili rilasciati dalle Nazioni Unite per quanto concerne dati sull’andamento demografico mondiale.

Attualmente l’area urbana di Tokyo, considerando anche i centri di Yokohama, Kawasaki e Chiba tutto e per tutto direttamente comunicanti con il cuore della metropoli, conta qualcosa tipo 35,7 milioni di abitanti.

Una cifra da capogiro che fa impallidire perfino le popolose metropoli cinesi. Secondo la ricerca la popolazione giapponese nell’area continuerà a crescere costante per i prossimi diciassette anni e continuerà a mantenersi in testa alle classifiche mondiali per primato assoluto di popolosità, raggiungendo nel 2025 il record assoluto di 36,4 milioni di abitanti solo nel suo confine urbano.

Nella definizione di territorio urbano la ricerca include ovviamente un totale di 87 microcittà circostanti.

Secondo i ricercatori l’eccezionalità del caso giapponese consiste nella percentuale abissale di concentramento di popolazione che ruota intorno alla capitale. A Tokyo, difatti, abiterebbe ben il 42% di tutta la popolazione nazionale e sebbene conti oggi un gran numero di stranieri ed espatriati, il caso giapponese non rappresenta di certo un esempio di megalopoli strutturatasi attraverso l’insediarsi di grandi comunità di immigrati, come invece accade in altre metropoli, basti pensare alla stessa Shanghai

Il Giappone, ancora una volta, conquista la corona della longevità e del medio benessere sociale, leggermente frenato negli ultimi anni ma mai in declino.

Riflessioni di taglio economico focalizzano sulla realtà della megalopoli giapponese le potenzialità di un mercato che è destinato solamente ad espandersi sempre più, valorizzando in particolar modo l’accrescersi di necessità che, per quanto ottimamente soddisfatte in Giappone, vedranno un conseguente innalzamento di livello negli standard qualitativi e di efficienza: ci si riferisce al mercato dei servizi, dell’intrattenimento, dei trasporti e di tutto ciò che abbraccia la vita dell’individuo in relazione con la megalopoli stessa.

Il report delle UN prosegue specificando poi il prosieguo della classifica dei centri più abitati entro il 2025: dopo Tokyo sembrerebbe l’India a conquistare i primati si super popolamento con Mumbai nell’ordine di 26 milioni di abitanti, seguita da Delhi con 23 milioni. Altri megalopoli a cui si fa riferimento per crescita costante sarebbero poi Dhaka con 22 milioni di abitanti e San Paulo con 21 milioni.

Al di là dell’analisi mondiale, però, il primato generale per aree ad alto popolamento sembrerebbe spettare in tutto e per tutto alle città asiatiche: ben 27 sono difatti le metropoli asiatiche presenti nella lista del report. Kolkata, Shanghai, Karachi, Manila, Beijing, Jakarta, Guangzhou, Osaka-Kobe, Lahore, Shenzhen e Chennai sono alcune della lista. Secondo l’analisi la popolazione asiatica dovrebbe aumentare nel complesso entro il 2050 di ben 1,8 miliardi di individui, con un primato mondiale seguito solo dal continente africano con una crescita di 900 milioni.

Osservando il contesto da un’altra prospettiva è facile giungere alla conclusione che entro mezzo secolo il 54% della popolazione mondiale avrà tratti somatici e menoma culturale asiatico e il 19% sarà di origine africana.

Fonte: KyodoNews. Traduzione dal giapponese, Paolo Cacciato