A Tokyo il primo forum sino-giapponese sull’ambiente

a cura di:

Archiviato in: in
30 Maggio 2006

TOKYO: Ieri Cina e Giappone hanno tenuto colloqui per cercare di trovare una soluzione che possa portare i due paesi ad essere più efficienti nei loro consumo energetico.

550 tra ufficiali e specialisti cinesi, guidati dal Ministro per il Commercio cinese, Bo Xilai, insieme a 300 partecipanti giapponesi, hanno iniziato il primo giorno di un forum che durerà tre giorni, e che ha in agenda discussioni su settori come il settore automobilistico, l’acciaio, il cemento ma soprattutto la minimizzazione degli spechi energetici.

‘Vogliamo rafforzare la cooperazione con il Giappone, in particolare nel comparto energetico e della tecnologia ambientale’, ha dichiarato il ministro cinese.

Bo Xilai terrà colloqui con la sua controparte giapponese, Toshihiro Nikai, e si impegnerà per trovare degli accordi con il paese del Sol Levante, malgrado le tensioni politiche che hanno come principale fonte di attrito i diritti di esplorazione dei giacimenti nel Mar della Cina Orientale e le visite al tempio Yasukuni (tempio dei caduti di guerra, ndr) del Premier Koizumi.

Nikai, ministro ‘colomba’ del gabinetto di Junichiro Koizumi, vuole attraverso questo forum, cercare di alleviare le tensioni tra i due paesi. ‘Non è stato facile organizzare questo forum con la Cina….ma io voglio che questo piccolo passo ci conduca verso il futuro’. Continua dicendo che, ‘non credo che le relazioni peggioreranno’, precisando che un altro forum per la salvaguardia dell’ambiente si terrà a Pechino.

La delegazione cinese visiterà le fabbriche giapponesi fuori Tokyo, al fine di studiare come il Giappone promuove la sua efficienza energetica.

La Cina è il secondo consumatore di greggio al mondo dopo gli Stati Uniti, stando alle classifiche della IEA (Agenzia Internazionale per l’Energia). Il Giappone nonostante sia la seconda economia al mondo si posiziona al quinto posto.

Sempre secondo i dati della IEA, la Cina inciderà sul consumo energetico mondiale per il 15% nel 2030. Stando ai dati del Ministero del Commercio giapponese, la Cina usa nove volte più energia per produrre un’unità di GDP, rispetto al Giappone.

Tokyo, a partire dallo shock petrolifero degli anni ’70 ha investito cifre notevoli nel massimizzare l’efficienza energetica. Nonostante la Cina stia diventando il motore di crescita del sud-est asiatico ha ancora molta strada da percorrere nell’ottimizzazione dei consumi nel comparto energetico.

Marianna Sacchini