Tokyo, investitori più cauti, il Nikkei rallenta

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10 Luglio 2007

TOKYO: Nel corso di una settimana priva di avvenimenti significativi e di ampia portata, i dati economici pubblicati hanno offerto indicazioni contrastanti e la maggior parte delle sedute di borsa ha visto volumi di scambio piuttosto ridotti. Ciò non ha impedito agli indici di progredire, anche in modo significativo: il Nikkei ha chiuso in terreno positivo tre sedute su cinque, e ha superato ieri il precedente record annuale, raggiungendo quota 18.261,98, per attestarsi oggi sui 18.252,67 punti.

Mercoledì 4 luglio, in chiusura, il Nikkei vale 18.168,72, lo 0,1% in più rispetto al giorno precedente. Crescono soprattutto le aziende orientate all’export che, nonostante un lieve apprezzamento dello yen sul dollaro, traggono beneficio dal dinamismo mostrato dai mercati statunitensi. Bridgestone guadagna il 2,7%, Sony l’1,9%. D’altro canto, i bassi volumi scambiati e le ampie fluttuazioni dell’indice nel corso della seduta danno l’impressione che movimento rialzista iniziato venerdì 29 giugno sia di fatto esaurito.

Al contrario, grazie soprattutto a una nuova flessione dello yen, che si attesta a 122,72 rispetto al dollaro e a 167,18 rispetto all’euro, il valore dell’indice fa segnare un incremento (+0,3%) per la sesta seduta consecutiva. Nel corso della mattinata, anzi, si registra un deciso incremento dei corsi, che si interrompe bruscamente alla pubblicazione dell’indice macroeconomico complessivo, il cui valore è inferiore alle attese degli osservatori (30 rispetto a una previsione di 40) e ben lontano dal valore soglia di 50, che avrebbe indicato una crescita economica costante per i prossimi mesi.

Resistono, ancora una volta, i titoli legati all’export, guidati da Sony (+2,4%), che attraversa un momento positivo dopo avere sofferto, nelle precedenti settimane, dell’andamento altalenante del comparto elettronico e della concorrenza agguerrita dei competitors, soprattutto per il segmento delle console. Ottime performance anche per i distributori al dettaglio, come Aeon Co. (+2,5%) e Seven & I (+2,6%) che hanno annunciato inattesi incrementi delle vendite nei mesi appena trascorsi.

La correzione del mercato, ormai ampiamente prevista, si registra puntualmente al termine della seduta di venerdì, che vede il Nikkei a 18,140.94 (-0,3% dalla chiusura di giovedì). Tornano a pesare le prospettive di aumento dei tassi, che si riflettono sul rendimento a lungo termine dei titoli di stato e portano le imprese a temere per la maggiore onerosità dell’indebitamento nei prossimi mesi. Inoltre, a rendere più cauti gli investitori contribuiscono inoltre le dichiarazioni del Primo Ministro. Nonostante le elezioni ormai prossime, Abe non nasconde infatti che il gettito della tassa sui consumi è stato, lo scorso anno, inferiore alle attese e che non si può escludere, di conseguenza, la possibilità di un ritocco delle aliquote per l’anno in corso.

Con venerdì il comparto immobiliare apre una serie di sedute negative che non sembra a tutt’oggi conclusa: Sumitomo Reality perde oltre l’1,5%, calano Mitsubishi Estate e Mitsui Fudosan. Va anche peggio al settore dell’energia, con Chubu Electric Power Co. che lascia sul terreno il 3%, mentre Tokyo Electric perde oltre il 2%.

Con la nuova settimana la borsa sembra aver recuperato l’entusiasmo, anche in virtù di un dato estremamente positivo sugli ordinativi di macchinari per il mese di maggio, che premia le industrie pesanti, soprattutto nel comparto metalmeccanico. In effetti, la notizia giunge nel corso di una giornata in cui si riaffermano tutte le condizioni che hanno determinato lo sviluppo dei valori di borsa negli ultimi mesi, a partire dalla debolezza dello yen, scambiato a 123,64 contro il dollaro e a 168,35 contro l’euro, e dall’aumento del prezzo del petrolio, di cui beneficiano fra gli altri Nippon Mining Holding (+3,8%) e Marubeni (+3,8%).

Oggi, dopo una giornata sotanzialmente piatta, il Nikkei registra una flessione dello 0,05%. Il Topix sconta un decremento un po’ più significativo (-0,2%) e chiude a 1789,20. L’andamento della seduta odierna rispecchia pienamente l’atteggiamento di cauta attesa di gran parte degli investitori. Sembra diffusa la convinzione che i prezzi di borsa rispecchino in modo corretto il valore delle attività: mancano pertanto gli incentivi a scambiare consistenti volumi di titoli. Con un mercato sottile, il valore dell’indice è vincolato strettamente all’andamento della valuta, la cui debolezza, come si è più volte ripetuto, ha favorito nelle scorse settimane lo sviluppo delle esportazioni, spingendo verso l’alto il valore di molti titoli importanti. In queste condizioni i movimenti in controtendenza del cambio dollaro/yen, come quello che si è registrato oggi, rappresentano ghiotte occasioni per prese di beneficio.

I comparti più penalizzati restano l’immobiliare (Mitsubishi Estate: -1,50%; Mitsui Fudosan: -1,43%) e quello dell’energia (Chubu Electric Power: -1,83%; Mitsumi Electric Co.: -1,36%), ma anche diverse società di servizi (Toho Co.: -3,72%; Yahoo Japan: -2,71%; NTT Docomo: – 1,56%) offrono prove deludenti.

Si assiste quindi, in questi giorni, a una pausa rispetto al consueto corso delle attività di borsa che, complici anche le prossime elezioni, riuschia di trascinarsi per diverso tempo.

Marco Zinna