Tokyo by night

a cura di:

Archiviato in: in
Tokyo by night

22 Giugno 2007

Andare a dormire a Tokyo può essere un sacrificio enorme: la capitale giapponese vanta un’offerta di bar e club, dove trascorrere la serata aspettando la riapertura della metropolitana alle 5 del mattino, da fare invidia alle maggiori metropoli occidentali. Per questo motivo questa guida non può essere comprensiva di tutte le alternative disponibili in città, ma potrà dare al visitatore di passaggio, così come al residente a lungo termine, un’idea della varietà di intrattenimenti disponibili. Dopo esservi deliziati di sushi, o aver cenato con gli amici in un tipico izakaya (ristorante/bar in stile giapponese), o magari dopo aver trascorso un’oretta a rilassarvi in uno dei sento (bagni pubblici) sparsi per la città, concedetevi una notte insonne per non perdere l’opportunità di scoprire Tokyo by night. La città offre veramente di tutto: dai club più cheesy e mal frequentati d’Asia alle sale da ballo latino-americane, da mega-club a più piani a bar dove non entrano più di 5 persone. Come il protagonista del fortunato libro di Ryu Murakami "Tokyo soup", fatevi sommergere dall’euforia della città e lasciatevi galleggiare come pezzetti di verdura nella tazza di brodo di miso gigante in cui ogni notte Tokyo si trasforma.

Tokyo per new-comers

Roppongi, ormai da anni eletto a quartiere dei divertimenti per i new-comers e gli occidentali di passaggio, offre una vasta offerta di bar e club, generalmente caratterizzati da musica pop occidentale a volumi assordanti e una clientela quanto mai internazionale.

Nonostante molti degli occidentali residenti nel paese tendano ad evitare questa zona della città, noi riteniamo che una visita serale a Roppongi garantisca comunque un’ "esperienza giapponese" e possa in particolar modo essere istruttiva sui cosìdetti gaisen, giapponesi "che sono interessati agli stranieri". In particolar modo potrete osservare il famigerato fenomeno delle "Roppongi girls", che qualche anno fa rischiava di raggelare i rapporti tra Giappone e Occidente: donne giapponesi molto determinate e poco vestite, che frequentano Roppongi a caccia di amanti stranieri.

Nella strada principale di Roppongi c’è solo l’imbarazzo della scelta per quello che riguarda bar e club, tant’è che la maggior parte dei visitatori tende a provare diversi locali durante l’arco della serata. Si segnalano il Motown House 1, un bar piccolo e che può essere frequentato da una clientela maschile molto insistente, e il Motown House 2, che si trova girando l’angolo- dall’aria più respirabile. Frequentato da giovani scatenati è il GasPanic, un’istituzione di Roppongi che da anni ormai si riempie il giovedì sera per l’happy hour (con drink a 400 yen). Un altro GasPanic, dalla clientela simile, si può trovare a Shibuya (Fuji-bldg.b1F, 21-7 Udagawa-cho)..

Dalle parti dell’Hard Rock Cafè gli amanti della birra potranno trovare il Paddy Foley’s Irish Pub, dove gustare la propria pinta in un ambiente cordiale e goliardico, frequentato principalmente da occidentali residenti. Un altro pub della città con clientela simile è il The Dubliners di Shinjuku, al secondo piano di un edificio all’uscita Est della stazione (Shinjuku Lion Hall 2F, 3-28-9).

Scendendo da Roppongi Crossing verso Roppongi Hills, una volta superato il grattacielo, sulla sinistra si segnala il Muse , dove oltre al bar e alle piste da ballo si trovano anche tavoli da biliardo e ping-pong. Ambiente funky e clientela più sofisticata in prima serata al G-Martini’s (4F Five Plaza Bldg, 5-18-12).

Tokyo nascosta

Un’altra caratteristica della capitale giapponese sono le miriadi di locali "nascosti", ossia camuffati da ingressi ambigui e situati tra vicoli introvabili. Il posto per eccellenza dove trovarli è il Golden Gai di Shinjuku, una zona che a suo tempo fu rifugio di intellettuali quali Mishima e Nosaka. Ogni bar ha qualcosa di diverso da offrire, anche se generalmente la capienza è limitata a 5-6 persone. Da provare è certamente il Bon’s, che si trova vicino al box della polizia. Intimo, con poltrone rivestite di pelle nera che lo rendono abbastanza kitch, e frequentato da una clientela eccentrica è Le Baron di Aoyama. Un’altra chicca è il Red Bar (anche conosciuto come Chandelier Bar) a Shibuya, anche questo nascosto in modo da renderlo introvabile, frequentato da una clientela giovane ma sofisticata e "stilosa". A rendere particolare questo bar è il tetto, decorato con decine di lampadari di diversa fattura e colore. Orientativamente si trova vicino alla stazione degli autobus di Shibuya, attraversato l’incrocio, dietro al principale ufficio postale del quartiere. Da provare anche i locali in Nonbeiyokocho (vicolo degli ubriaconi), sempre nell’area di Shibuya, come ad esempio lo Shisui (frequentato da skaters) e il Tight Bar (1-25-10, Shibuya-ku).

Tokyo Deluxe

Tokyo offre anche dei locali per palati più sofisticati (e portafogli più gonfi). Di questo tipo sono il Blue Note, locale jazz dove la spesa minima tra ingresso e drink sarà di 10.000 yen. Tuttavia potreste essere ricompensati dalla presenza di musicisti del calibro di Oscar Peterson, Maceo Parker e Doctor John. A pochi passi dal Blue Note si trova il Bluestone Bar, dove potrete gustare ottimi cocktail preparati con frutta fresca in un ambiente piccolo ma confortevole (6-4-14 Minami Aoyama).

Al cinquantaduesimo piano del Tokyo Park Hyatt Hotel avrete invece la possibilità di gustare il vostro cocktail di fronte al magnifico panorama della città offerto dal New York Bar, tornato alla ribalta dopo essere apparso nel film "Lost in Translation".

Conosciuto per essere uno dei bar più antichi di Tokyo, è ben frequentato anche l’Orchid Bar, all’interno dell’Hotel Okura. In alternativa, businessmen occidentali, banchieri e residenti altolocati possono essere trovati all’Heartland di Roppongi Hills, mentre gli amanti del fashion troveranno irresistibile Tokyo Salon, sempre a Omotesando (5-47-6 Jingumae Shibuya).

Se avete soldi da spendere (a partire da 20,000 yen all’ora per un tour individuale) potete fare affidamento su alcuni tour operator che vi guideranno in giro per la città, facendovi scoprire anche la sua vita notturna. Uno di questi tour operator è Bespoke Tokyo, che organizza "safari urbani" individuali, per compagnie e per giornalisti.

Tokyo house & tecno

La scena house e tecno di Tokyo tende a concentrarsi nell’area di Shibuya, dove si trovano i maggiori club. L’età media è generalmente al di sotto dei 25 anni quindi preparatevi a essere circondati da giovani giapponesi vestiti in maniera eccentrica e molto chiassosi. Tra i club più famosi ricordiamo Club Asia, dove potrete incontrare anche qualche occidentale, anche se la maggior parte si dirige generalmente al Sugar High, di proprietà di due americani (3F Yubun Bldg, 2-16-3 Dogenzaka). Più la, a Roppongi, si trova lo Yellow, il luogo giusto per gli amanti di musica elettronica. Si raccomanda di dare un’occhiata al magazine in inglese Metropolis per essere aggiornati sugli ultimi eventi.

Tokyo "dal vivo"

Gli amanti di musica dal vivo troveranno pane per i loro denti a Tokyo. Per essere informati sulle band che si esibiscono ancora una volta consigliamo di controllare settimanalmente il magazine Metropolis. In modo particolare tenete d’occhio il Liquid room e il Loft di Shinjuku. The Black Sheep, a Ikebukuro, può riempirsi incredibilmente al fine settimana, quando ci sono band che si esibiscono; ciò nonostante offre birra a buon prezzo (da 400 yen).

Tokyo Gay

La zona dove passare la serata se cercate locali gay è certamente Shinjuku ni-chome, facilmente raggiungibile in 10 minuti dalla stazione di Shinjuku est. Una volta addentrati tra i palazzi, l’atmosfera- che fino a quel momento vi sarà sembrata anonima come nella maggior parte delle strade giapponesi- cambierà completamente: camminerete tra bandiere arcobaleno, insegne di bar luminose e sexy-shop aperti tutta la notte, incontrando le vistose drag queen che si esibiscono nei locali della zona. La caratteristica principale dei locali di ni-chome è di essere piccoli, inoltre ricordate che alcuni bar sono aperti sono a donne o solo a uomini.

Il centro nevralgico della zona, dove cominciare la serata chiacchierando appoggiati a uno dei tavoli all’esterno, è Advocates (1F, Dai-7 Tenka Bld). Assieme al GB, al Dragon e ad Arty Farty, che sono poco distanti, costituisce la selezione di bar più in voga tra gli occidentali (e i giapponesi interessati ad incontrali). Molto trendy tra le donne è il Cocolo cafè, dove gustare la pietanza che preferite (servono praticamente di tutto) in un ambiente ricercato e accogliente. Centrale e frequentato soprattutto da uomini il Blue Oyster, che prende il nome dal famoso bar di "Scuola di polizia", dove potrete anche assistere a spettacoli di drag queen.

Ameriga Giannone