Tokyo propone a Pechino ripresa di dialoghi

8 Maggio 2006

PECHINO: Il Giappone ha chiesto alla Cina di riprendere i dialoghi tra i rispettivi ministri, interrotti soprattutto a causa delle dispute nate dalle ripetute visite del premier giapponese, Junichiro Koizumi al tempio di Yasukuni.

La proposta è stata fatta a Pechino dal vice ministro degli Esteri, Shotaro Yachi alla controparte cinese, Dai Bingguo, ha riferito ieri una fonte giapponese.

Qualora la Cina acconsentisse, significherebbe un disgelo nelle relazioni bilaterali dopo mesi di dispute su diverse questioni, dalle visite al tempio al controllo e sfruttamento delle risorse di gas nel Mar Cinese Orientale.

Segni di un desiderio di ripresa del dialogo da parte della Cina a livello ministeriale sono arrivati la scorsa settimana quando il consigliere di Stato Tang Jiaxuan ha incontrato a Pechino Tsutomu Takebe, Segretario generale del partito democratico liberale giapponese, ribadendo che la Cina "non ha chiuso le porte al dialogo col Giappone."

Yachi ha proposto che il meeting tra il ministro degli Esteri giapponese, Taro Aso e la sua controparte cinese, Li Zhaoxing, avvenga in concomitanza al Dialogo sulla Cooperazione Asiatica nel Quatar, prevista per il 23-24 maggio.

La Cina ha interrotto lo scorso ottobre le relazioni di alto livello con il Giappone, in occasione dell’ennesima visita di Koizumi al tempio di Yasukuni, che onora 14 criminali di classe A.

Aso è noto per le sue aspre critiche nei confronti della Cina. Ha infatti definito Taiwan "Paese", criticato Pechino per le sue spese militari e messo in guardia la Cina dai problemi interni che minacciano la crescita asiatica.

Ylenia Rosati