‘Trasparenza militare’: la scusa del Giappone, sostiene la Cina

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19 Luglio 2006

TOKYO: La popolazione in Giappone di solito tende a parlare con cifre ed è difficile per loro ormai essere convinti da una discussione senza l’uso di statistiche. A volte, comunque, alcuni giapponesi si fidano di stime confuse e relative. Recentemente, nel corso di un meeting sulla garanzia della sicurezza della regione dell’Asia Nord-Orientale, il Giappone ha dichiarato l’assenza di alcune stime importanti nelle spese militari cinesi. Il concetto non è nuovo. Il ministro degli esteri giapponese Taro Aso, ha messo in giro la teoria della "minaccia cinese" e nel "Documento Bianco per ‘auto-difesa"pubblicato dal Giappone su base annuale, sottolinea come la "Cina abbia raddoppiato le sue spese militari negli ultimi 17 anni" e come essa debba perciò aumentare la sua trasparenza nelle spese militari. Il Giappone non possiede delle proprie imprese specializzate negli armamenti e la sua Agenzia di auto difesa si occupa principalmente di presentare ordini di materiali attraverso offerte aperte a società civili, e i valori della produzione di munizioni e il capitale di queste società, non è incluso tra le spese miliari del Giappone. Tutti i funzionari presenti al meeting erano più dei consiglieri di società multinazionali quali Fuijitsu, Kobe Steel, Isuzu Motors e Mitsubishi Electrici JKapan. Il tasso delle spese militari annuali della Cina negli ultimi venti anni, dal 1985 al 2004, è stato del 13.4%, mentre quello del Giappone nei venti anni, dal 1961 al 1980, è rimasto stabile al 14%, entrambi quindi hanno visto un raddoppio. A giudicare da queste stime, il Giappone potrebbe costituire una minaccia molto più seria ai suoi vicini rispetto alla Cina. Le spese militari crescono in proporzione allo sviluppo economico, è per cui è naturale assistere ad una crescita nelle spese militari della Cina vista la sua rapida espansione economica. Una situazione simile è accaduta anche al Giappone dagli anni’60 e 80. Inoltre, l’inflazione ha un peso diretto sull’aumento nelle spese militari e il suo impatto si traduce spesso in maggiore crescita economica. Se queste stime vengono viste superficialmente, sostengono gli esperti, i significati reali e altri importanti fattori potrebbero andare persi e il pubblico potrebbe essere deviato. La ragione fondamentale per cui molti in Giappone hanno lanciato la teoria della "minaccia cinese", è la loro intenzione di spostare l’attenzione verso la lo Stretto di Taiwan e le regioni del Mare Cinese Orientale.

Ylenia Rosati