Tutela della proprietà intellettuale: prossimo obiettivo cinese

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12 Aprile 2006

PECHINO: L’11 aprile scorso si è tenuta a Pechino la conferenza stampa del Consiglio di Stato, in cui l’intervento del Ministero del Commercio è stato decisivo a definire l’importanza che il paese deve attribuire al problema della proprietà intellettuale.

Jiang Zenwei, vice ministro del Ministero del Commercio, ha dichiarato che nell’anno 2005 si è verificato un aumento della violazione della proprietà intellettuale del 30 per cento rispetto all’anno 2004; in tutto l’anno 2005 si sono verificati infatti 3500 casi di violazione della proprietà intellettuale, tutt’oggi con giudizio in corso.

L’aumento delle violazioni verificatosi col passare degli anni, le pressioni internazionali e le necessita’ di tutelare ricercatori e ‘creativi’ locali, hanno spinto il Governo Cinese ad inasprire le pene previste per le violazioni della proprieta’ intellettuale, nonché a elaborare un programma di riforme destinato a semplificare procedure, ridurre i tempi di registrazione, e quindi mirato a combattere le infrazioni.

Secondo le dichiarazioni del ministro del Commercio Bo Xilai, dall’anno 2000 al 2005 le sanzioni adottate dal governo hanno permesso di risolvere 8800 casi di violazione della proprietà intellettuale con l’arresto di oltre 13 mila colpevoli.

La Cina però non ha ancora istituito un vero e proprio sistema di tutela della proprietà intellettuale e proprio questo sarà il prossimo obiettivo del paese per dimostrare la capacità di crescere e rinnovarsi, adeguandosi quindi alle esigenze internazionali.

Melinda Brindicci