Un musical indiano di successo rilancia il fascino dell’esotica Italia

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4 Settembre 2008

INDIA: La pellicola più attesa di Bollywood promuove le località turistiche italiane in India. Si intitola "Bachna Ae Haseeno", dalla hindi "Attente Belle Ragazze", l’esilarante musical prodotto da Yash Raj Films e uscito nelle affollatissime sale cinematografiche indiane a metà agosto, in occasione della Festa Nazionale dell’Indipendenza.

Sempre uguali gli ingredienti che da decenni segnano il successo in Patria di migliaia di film prodotti da Bollywood, la Hollywood di Mumbai (ex Bombay), e altrettanti negli studi di Kollywood, a Kodambakkam, vicino a Chennai in Tamil Nadu. Un cast di super divi, belli e impossibili come Ranbir Kapoor, protagonista nei panni di Raj, giovane attorno al quale gravita la vicenda cosparsa di amori, delusioni e felice epilogo. Poi inarrivabili attrici-ballerine del calibro di Minissha Lamba, Bipasha Basu e Deepika Basu, presenti nella lista ‘made in Usa’ delle 100 donne più attraenti del Pianeta. Seguono musica e canzoni, specchio della tradizione culturale hindu (e islamica) da sempre trasmessa per via orale attraverso la recita di inni o liriche. Altrettanto importante la danza, considerata in India la principale e più completa forma d’arte, in grado di stimolare i sensi coniugando le principali forme di rappresentazione artistica, nonché valorizzando il lato erotico di una scena. Viene infine la location, ‘esotica’ come da cliché, che nel caso in questione ha visto cadere la scelta della regia firmata Siddharth Anand (anche) sull’Italia, dove sono state girate le scene più significative.

Sebbene nel passato il cinema indiano fosse passato a volo d’uccello su Venezia e Alpi, con "Bachna Ae Haseeno" è la prima volta in cui diverse mete turistiche italiane finiscono nella stessa pellicola. Parliamo di gioielli quali Capri, la Puglia con tre location del calibro di Baia delle Zagare (Mattinata), Alberobello e Santa Cesarea Terme, per finire con l’inossidabile Piazza S. Marco a Venezia, invase da una troupe composta da 100 persone. Sono questi i fondali voluti per l’interpretazione di "Khunda Janee", il brano centrale del musical, scelto per esaltare i sentimenti dei due innamorati, giunti nel Bel Paese da Sydney per una romantica luna di miele.

Per quanto la decisione di puntare su ambientazioni ‘esotiche’ per i film di Bollywood risponda ad esigenze di mercato, in particolare soddisfare le aspettative di milioni di indiani residenti all’estero, resta il fatto che il successo della Yash Raj Films ha catalizzato l’attenzione del pubblico indiano sull’Italia quale mèta turistica d’eccezione. Centinaia di milioni di sfegatati fan, dai super ricchi ai poverissimi, assiepati a bocca aperta in fumose sale cinematografiche per godersi i trulli pugliesi, le gondole veneziane e i faraglioni di Capri. Ne consegue un prezioso ritorno in termini di immagine per l’Italia in India, rafforzato da due mesi di intensa spinta promozionale messa in atto per il lancio di "Bachna Ae Haseeno", basata su nuove strategie in internet, interviste televisive, gossip, making off e ovviamente Youtube, dove il trailer del film è stato cliccato mezzo milione di volte in pochi giorni (link a fondo pagina). Il gioco è fatto poi se aggiungiamo dichiarazioni esplicite degli attori, alcuni dei quali hanno definito l’Italia come "il luogo più romantico, con persone squisite, eleganti e raffinate".

Il cinema dunque è senza dubbio un’ottima opportunità per valorizzare l’offerta turistica italiana agli occhi degli indiani (e dell’Asia), creando nuove sinergie con gli operatori di settore, per i quali crescono di giorno in giorno le richieste di viaggi in Occidente. Ciò non può che giovare ad una delle attività economiche più importanti per il nostro Paese, portando una boccata d’aria fresca in questo periodo funestato dal super Euro. Va sottolineato che almeno in questa occasione non siamo stati impreparati, e il successo dell’Italia sul grande schermo indiano è stato possibile anche grazie all’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo), che dal suo ufficio presso la Camera di Commercio Indo Italiana di Mumbai ha coordinato l’avventura della troupe indiana nel Bel Paese.

A dimostrazione dell’importanza dell’industria cinematografica indiana per lo sviluppo del turismo internazionale, il fatto che il 16 e 17 ottobre Mumbai ospiterà Cinemascapes. Una due giorni di confronto tra operatori stranieri e produttori, registi e celebrità di Bollywood, per promuovere nuove location da utilizzare nella realizzazione di film Made in India. Indubbie le potenzialità dell’evento, soprattutto considerando che l’India è il maggiore produttore di film al mondo, con migliaia di pellicole e una ‘clientela’ inesauribile composta da 23 milioni di spettatori al giorno. Interessante poi il fatto che oltre il 50% delle location si trovi oltre confine (in località esotiche appunto), originando una spesa annuale per i trasferimenti superiore ai 250 milioni di dollari. Non dispiace poi il fatto che nel 2004 ci siano stati più spettatori per i film indiani rispetto alle produzioni hollywoodiane: 3,8 miliardi rispetto a 3,6 miliardi, fonte BFI (British Film Institute).

Spetta agli addetti ai lavori italiani ora cogliere un’occasione che ha già bussato allo porta.

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Emanuele Confortin