Undicesimo piano quinquennale: una nuova “Go west policy”

6 Marzo 2006

PECHINO: In concomitanza con la fine del viaggio in Asia Centrale del Presidente degli Stati Uniti, che ha portato alla firma dell’accordo con l’India per lo sviluppo di tecnologia nucleare per scopi civili (l’India non ha sottoscritto al trattato di non proliferazione nucleare ndr), alla benedizione del Presidente sul progetto che dovrebbe portare alla costruzione di un gasdotto dall’Iran all’India in discussione da molti anni a causa appunto delle dispute territoriali tra l’India e il Pakistan, è iniziato domenica il Congresso del Partito Comunista Cinese a Pechino.

Un congresso che ha su di se puntate le telecamere e i microfoni di tutto il mondo. Nel 11esimo Piano Quinquennale che verrà varato in questi giorni, il Premier Wen Jiabao ha puntato l’attenzione sulla necessità di diminuire il divario tra le regioni costiere e quelle interne, aree dove si concentrano le rivolte contro le autorità locali accusate spesso di corruzione e mal governo.

Un obbiettivo questo, iniziato già con il varo del Decimo Piano quinquennale, che portò alla progettazione della politica nota come ‘Da Xibu Kaifa’ letteralmente ‘Politica verso Ovest’, che prevedeva e ha portato alla realizzazione di una serie di progetti, come il gasdotto Urumqi Shanghai, volti a realizzare non solo lo sviluppo delle regioni interne ma anche a legare le differenti aree.

Il Premier ha anche puntato sull’educazione dicendo che si deve all’uopo, realizzare un programma di istruzione gratuita per i bambini delle aree rurali.

Ha enfatizzato il ruolo della ricerca scientifica sostenendo anche la necessità di sviluppare il sistema di difesa nazionale.

Una Cina grintosa, che marcia a tutto campo è quella presentata da Wen Jiabao, si attende la fine del Congresso per sentire anche la voce degli altri rappresentanti del Partito Comunista Cinese, la nuova dinastia cinese.

Marianna Sacchini

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