Usa-Giappone: tappeto rosso per ‘un amico speciale’

30 Giugno 2006

TOKYO: Il presidente George W. Bush ha dato il benvenuto al primo ministro giapponese Junichiro Koizumi con una celebrazione in pompa magna, per un leader il cui Paese offre un aiuto fondamentale contro la crescente potenza cinese e la ‘minaccia’ nord-coreana.

Bush celebrerà la visita di Koizumi con una cena di gala, per poi discutere dei preparativi della Corea del Nord riguardo i test missilistici così come del sostegno dell’Arcipelago contro il terrorismo.

Il viaggio, un tour di addio prima del ritiro ufficiale di Koizumi a settembre, è anche una celebrazione di amicizia tra i due Paesi, confermata dalla presa di posizione del Giappone accanto a Bush, mentre proseguono i versamenti di sangue in Iraq e cresce la rabbia contro la politica estera americana.

Il maggiore indicatore di questa"amicizia" tra Bush e Koizumi è il tour organizzato per lui dal presidente americano alla residenza del suo eroe musicale, Elvis Presley. La visita a Graceland, a Memphis, è vista da molti analisti come "il giusto finale" in un viaggio e una relazione che ha aiutato il Giappone ad affermare il suo nuovo ruolo negli affari internazionali.

Koizumi sembra aver cambiato l’immagine del Giappone sul palcoscenico mondiale. Infatti, le truppe nipponiche, una volta viste come degli "aggressori e colonizzatori", stanno per assumere un ruolo sempre maggiore nell’ambito della sicurezza regionale e globale.

Secondo gli esperti, i rapporti tra i due Paesi sarebbero diventati più stretti dopo gli attacchi dell’11 settembre. Da allora il Giappone ha lavorato per trasformare la sua politica estera, nonostante l’opposizione di coloro convinti che un maggiore rapporto con gli Usa potesse rendere il Paese un obiettivo terroristico.

La Costituzione giapponese, dopo la Seconda Guerra Mondiale, proibisce alle sue truppe di partecipare a conflitti internazionali, ma il Paese ha promulgato una legge, dopo l’11 settembre, che permette al Paese di fornire supporto logistico alle forze di coalizione nella campagna anti-terroristica americana in Afghanistan. In base ad un’altra legge passata da Koizumi nel 2003, il Giappone ha inoltre potuto inviare 600 truppe nell’Iraq meridionale in missione umanitaria.

Quando la scorsa settima Tokyo ha annunciato il ritiro delle truppe, Koizumi ha sottolineato che la decisione era stata presa solo dopo previa consultazione con gli Usa.

L’America crede anche nella cooperazione giapponese in Asia. I due Paesi fanno parte delle 5 nazioni impegnate a persuadere la Corea del Nord dall’abbandonare il suo programma nucleare. Inoltre, Tokyo e Washington hanno recentemente firmato un accordo per espandere la loro cooperazione per la realizzazione di uno schermo difensivo da missili balistici.

Ylenia Rosati

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