Usa spinge per rivalutazione dello yuan entro fine anno

a cura di:

Archiviato in: in
4 Maggio 2006

HONG KONG: Lindsey Graham, co-autore di una proposta di legge del Senato americano che dovrebbe punire la Cina qualora non provveda a rivalutare lo yuan, ha riferito ieri che un aumento del 7-10% della valuta cinese entro la fine dell’anno sarebbe il segno della serietà di Pechino nel suo impegno alla riforma.

I due senatori americani, Graham, repubblicano, e Charles Schumer, democratico, avevano deciso a marzo di posticipare fino al 29 settembre la votazione della loro proposta di legge, che prevede l’imposizione di una sanzione del 27.5% sulle esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti, qualora la Cina non rivalutasse lo yuan.

Graham, Schumer e altri critici hanno più volte sostenuto che la Cina ha volutamente sottovalutato lo yuan, dal 15% al 40%, per favorire le esportazioni cinesi nel contesto del commercio internazionale.

Pechino, da parte sua, lo scorso luglio ha risposto con l’annuncio di una rivalutazione del 2.1 % dello yuan, consentendone una fluttuazione controllata. Da allora la valuta cinese è salita solo dell’1.1%.

Ciononostante, Graham ha detto che la ‘giuria è ancora riunita’ per verificare che la mossa cinese dello scorso anno sia veramente il segno di un percorso intrapreso verso una concreta riforma e non semplicemente un’azione di facciata.

Ylenia Rosati

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link