Varata nuova legge contro stranieri “trasgressori della legge” in Cina: si rischia il rimpatrio

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7 Marzo 2006

PECHINO: Stranieri coinvolti in furti, risse o che gestiscono giri di prostituzione, rischiano il rimpatrio, ciò è quanto sanciscono le nuove leggi entrate da poco in vigore in Cina nei confronti dei "trasgressori stranieri", riferiscono alcuni quotidiani ufficiali. "Contrariamente a quanto si pensa, non sono pochi gli stranieri che trasgrediscono alle leggi cinesi", afferma il quotidiano "People’s Daily", citando Wu Mingshan, vice direttore del dipartimento del Ministero della sicurezza. Negli anni passati si è assistito ad un triste revival del fenomeno della prostituzione in Cina, nonostante i divieti imposti dai comunisti all’indomani della loro presa di potere nel 1949. Il problema sarebbe particolarmente grave nelle zone costiere. Le nuove leggi, da poco varate dal Governo, prevedono sanzioni anche per altri tipi di trasgressioni minori quali l’invio, tramite cellulari, di sms dal contenuto pornografico, o addirittura il possesso di animali che infastidiscono il vicinato o ancora l’arrecare disturbo all’ordine pubblico durante eventi sportivi o culturali, riferisce il quotidiano "China Daily".