Viaggio in Cina: Xian, tra ravioli e musiche Tang

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Viaggio in Cina: Xian, tra ravioli e musiche Tang

10 Maggio 2007

XIAN: Dopo Pechino e Shanghai, la città cinese più visitata dai turisti è sicuramente l’antica capitale: Xian, Pace dell’Ovest .

Capitale della provincia dello Shaanxi, l’antica Chang An, è oggi il più grosso centro industriale della Cina nord occidentale. A 466 m di altitudine, nella pianura di Guanzhong, si trova a sud del fiume Wei e a ovest della confluenza di questo nel Fiume Giallo, tra i fiumi Bashui e Fengshui, a nord dei monti del Qinling.

Di origini antichissime, come testimoniano le rovine neolitiche di Banpo, datate 8000 — 6000 AC, Xian fu capitale dell’Impero Cinese durante 11 dinastie, a partire dagli Zhou Occidentali ( 1066 — 771 AC ).

Oggi è conosciuta in tutto il mondo grazie agli oltre 7000 guerrieri che nel 1976 hanno visto la luce ai piedi di Li shan, dopo la scoperta del contadino Yang Zhifa, della brigata di produzione Xiyang della comune agricola di Yanzhai, avvenuta 2 anni prima, a circa 35 km dalla città: parliamo ovviamente del celebre e spettacolare esercito di terracotta dell’Imperatore Qin.

Xian non vuol dire solo Qin shi Huangdi e i suoi guerrieri. Inserita in tutti i tour, è ricca di numerosi siti di interesse storico, archeologico e culturale. Esempi eccellenti sono le Mura Ming; la Torre della Campana, vero centro della città; la Torre del Tamburo sulla Beiyuanmendajie;la Vecchia Moschea, in Huajueganglu; la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica ( Dayanta ) sulla Yantalu, a sud delle Mura Ming, e la Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica ( Xiaoyanta ), in Youyi Xilu.

Altre vere e proprie opere d’arte, ammirate da ogni turista che mette piede nella città, sono i famosi jiaozi, ossia i gustosi ravioli protagonisti di esclusivi banchetti, allestiti per lo più per gli ospiti stranieri.

Secondo la leggenda, l’origine del raviolo risale alla dinastia Han ( 25 — 220 AD ), durante il viaggio di ritorno a Nanyang di un certo dottor Zhang Zhongjing, il quale fu testimone di una terribile epidemia di tifo, che unita alle rigidissime temperature ( il freddo pungente stava causando il congelamento di varie parti del corpo, prime fra tutte, le orecchie) e alla fame, stava uccidendo moltissime persone. Il dottor Zhang creò proprio in quest’occasione i celebri jiaozi: riempì degli involucri di pasta di pane a forma di orecchio, con carne di montone ed una speciale medicina, in modo da combattere fame, tifo e, appoggiando i ravioli sulle orecchie, anche il freddo.

Oggi esistono circa 180 varietà di jiaozi, ognuno con forma, ripieno e tecnica di cottura diverse: ci sono quelli a forma di drago, di fenice, di fiore di loto…; ripieni con verdure fresche, carne, calamari, gamberetti, pinne di pescecane, testa di scimmia, cetrioli, cachi, riso nero…; cotti a vapore, fritti, bolliti…; salati, acidi, agro-dolci, piccanti…

Anche i banchetti, si differenziano l’uno dall’altro, per estetica, contenuti, ma anche per denominazione. C’è il Banchetto di Corte, degli Otto Tesori; Del Drago e Della Fenice; Dei Cento Fiori, Degli Otto Saggi che attraversano i Mari…

Sta alla bravura dei membri dello staff dei vari ristoranti abbinare ad ogni raviolo storie, leggende o canzoni. Per esempio ne esiste un tipo, a forma di perla, amatissimo dall’Imperatrice Cixi. Il cameriere deve offrire questo raviolo ai clienti del ristorante con un lungo mestolo: se ne offre uno solo, augura loro buon ritorno a casa; se ne offre due, auspica il raddoppiamento della fortuna; se ne offre sei, augura infinita felicità.

Tra i tanti, c’è un particolare banchetto di ravioli, chiamato Banchetto Dinastia Tang. Il motivo è che la cena, della durata di un’ora o un’ora e mezza, è allietata da uno spettacolo di musiche e danze che richiamano lo stile e la tradizione dell’antica dinastia ( 618 — 907 ), la quale da anche il nome al più famoso teatro — ristorante di Xian, il Tang Dynasty.

Le radici di questo tipo di performance sono da ricercare nell’antico folklore, quando le danze erano parte integrante dei rituali augurali per favorire buoni raccolti o vita migliore. Da semplici gesti e movimenti semistatici, durante la dinastia Tang si è arrivati alla perfezione artistica rievocata in queste performances. Perfetta fusione tra poesia, musica, pittura, danza e gastronomia, il banchetto Tang è diventato un vero e proprio must nei tour di Xian.

Nonostante l’evento possa sembrare frivolo, le compagnie teatrali, ed in particolare gli attori stessi, cercano di mantenere un elevato livello culturale, tramite continui studi e ricerche su ritrovamenti storici e monografie riguardanti intrattenimenti di corte, al fine di far assaporare alla platea, oltre ai deliziosi jiaozi, anche l’atmosfera del periodo d’oro della storia cinese.

Numerosi sono i ristoranti che organizzano tali eventi gastronomici, primo fra tutti il Tang Dynasty Palace, nel centro di Xian, al numero 75 di via Chang’an, fondato nel 1988, che vanta una fruttuosa collaborazione con la compagnia teatrale provinciale dello Shaanxi.

Degno di nota è anche il teatro-ristorante Shaanxi Song & Dance Theatre, fondato nel 1998, al numero 165 di via Wenyi.

Preso singolarmente, il Tang Dynasty Music and Dance Show – con questo nome è conosciuto al panorama internazionale — ha riscosso, dai primi anni ’80, periodo delle primissime performances, notevolissimi successi nelle principali città della Cina, ma anche all’estero: in Giappone, Russia, Korea, Siongapore, Norvegia, Finlandia.

Petra Flamminio