Vietato sorpassare il limite

a cura di:

Archiviato in: in
27 Febbraio 2007

PECHINO: "Vite delle Stelle dell’Opera di Pechino", titolo leggero, frivolo….mai ci saremmo immaginati di trovarlo tra gli otto libri ultimamente censurati da Wu Shulin vicedirettore del Gapp (Amministrazione Generale di Stampa e Pubblicazione), da molti identificato come Ufficio Censure.

Eppure in questo libro parliamo veramente di attori, cosa ci sarà mai di così oltraggioso? Da censurare forse è l’autrice, "quella certa persona" come l’ha indicata agli editori il signor Wu, non dicendone il nome per non concederle dignità – come si usa fare in questi casi; stiamo parlando di Zhang Yihe, figlia di Zhang Bojun, ex ministro dei trasporti social democratico, che si trovò in alcuni casi a collaborare anche con il Grande Timoniere (Mao Tse-tung), caduto poi in disgrazia e bollato come criminale di destra durante la Rivoluzione Culturale.

L’autrice del libro è andata a finire dieci anni in prigione proprio per essere la figlia di Bojun, ed ora è sotto accusa e rischia di ritornarci per aver parlato di queste stelle teatrali, che altri non sono se non amici di suo padre, intellettuali sbeffeggiati e indotti al suicidio durante la Rivoluzione. Per l’autrice questa è la terza esperienza di censura.

La prima volta, a sessantaquattro anni scrisse un libro sulla sua infanzia, parlando dei suoi genitori e delle persone che li frequentavano, quindi, anche questa volta, intellettuali. Censurata. Solo ufficialmente però, in quanto il libro è circolato clandestinamente su supporti informatici, riscuotendo grandissimo successo sia in RPC, sia all’estero. Anche il secondo libro trattava le stelle dell’Opera di Pechino. Censurato. Questa volta Yihe ha deciso di non farsi mettere i piedi in testa, affrontando la questione con una lettera direttamente indirizzata a Wu Shuli "(…) Signor Wu, lei chi rappresenta? Poco tempo fa il Premier Wen Jiabaoha dichiarato pubblicamente che la libertà di espressione è garantita dalla legge (…) per questo le chiedo Signor Wu, lei chi rappresenta? (…) Sta lavorando per il Consiglio di Stato o contro il Consiglio di Stato? ( …) I motivi per cui io scrivo sono chiari: è la ricerca del paradiso da parte di una persona appena emersa dall’inferno. I miei genitori e i loro amici, grandi artisti dimenticati, mi guardano dal paradiso con occhi miti e tristi. (…) Non abbandonerò la difesa dei miei diritti basilari ( … ) ciò che lei ha fatto è una violazione della Costituzione ( … ) userò la mia vita per combattere la sua azione illegale (…)".

Gli altri libri sottoposti a censura sono Prove e Tribolazioni di Xiao Jian (periodo trattato: dalla Rivoluzione Repubblicana del 1911 al 1958, anno del Grande Balzo); Stampa di Zhu Huaxiang (sui media cinesi); Dissento di Zhu Ling; Biografia di Yao Lifa (contadino diventato maestro e poi attivista politico); Storia di Cinesi Ordinari di Guo Ya (storia di una famiglia durante la Guerra di Liberazione e la Rivoluzione Culturale); Memorie di Yuan Ying (vecchio giornalista del People’s Daily).

Alla censura non è stata data nessuna spiegazione ufficiale, Wu Shulin ha solo affermato che hanno "sorpassato il limite (… ) non rispettando le regole stabilite negli ultimi anni dal governo centrale riguardo l’amministrazione delle pubblicazioni, le quali regole devono essere rigidamente applicate (…)". In particolare Yuan Ying è stato accusato di aver rivelato segreti di Stato. Yan Xiaohong, amministrazione per stampa e pubblicazioni, ha negato la censura, ma ha ammesso investigazioni poiché alcuni contenuti possono essere considerati pornografici oppure ledono alla sicurezza statale.

Petra Flamminio