Vietnam. Dalla riforma del 2009 ad oggi, esenzioni e benefici fiscali per gli investitori esteri

a cura di: Lorenzo Riccardi

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La Law on Enterprise Income Tax (di seguito EITL), approvata nel maggio 2008 ad Hanoi, ha introdotto una riforma fiscale che ha variato in modo integrale il sistema tributario del paese negli anni recenti.

 

  a)   Ha radicalmente modificato la tassazione delle persone giuridiche, locali e straniere, fissando, a partire dal 1° gennaio 2009, l’aliquota d’imposta al 25% (in precedenza era pari al 28%). La riforma è analoga a quella entrata in vigore con un anno di anticipo (1 gennaio 2008) nella Repubblica Popolare Cinese, che ha posto su un piano paritetico le aziende locali e quelle straniere sancendo la definitiva abolizione dei “tax holiday”, agevolazione fortemente penalizzante per le aziende locali.     

  b)   Ha attribuito un’aliquota con tassi variabili che oscillano dal 32% al 50%  alle compagnie petrolifere e del gas nonché alle imprese coinvolte nell’utilizzo di minerali pregiati.     

  c)      Ha concesso incentivi fiscali:   – in base alla localizzazione degli investimenti ovvero in aree con difficoltà socio-economiche;   – in zone economiche o aree interessate da progetti di alta tecnologia nonché in settori appositamente regolamentati.         

Il Governo vietnamita ha incoraggiato maggiormente alcuni settori: alta tecnologia, impianti idrici, centrali elettriche e sistemi di approvvigionamento idrico, aeroporti, porti marittimi e fluviali oltre ad altre infrastrutture di rilievo quali ponti, strade e ferrovie; ha incentivato la ricerca scientifica, l’istruzione e la formazione professionale, l’assistenza medica. la cultura e lo sport, la tutela dell’ambiente.

 

Gli incentivi consistono nell’applicazione di un’aliquota preferenziale d’imposta oppure nella concessione di un periodo di esenzione fiscale:

 

  
1)   Aliquota prefenziale d’imposta pari al 10%, per la durata di 15 anni, e al 20% per 10 anni a partire dal primo esercizio in utile.     

  
2)   L’esenzione fiscale dall’applicazione della EIT è concessa per un periodo di 2-4 anni a partire dal primo esercizio in utile.   E’ prevista la concessione di un’ulteriore riduzione del 50% della EIT dovuta per un periodo compreso tra i 4 e i 9 anni. Qualora l’impresa non abbia realizzato profitti nell’arco di 3 anni dall’avvio delle proprie attività operative, l’esenzione fiscale avrà inizio a decorrere dal quarto anno di funzionamento dell’impresa. I criteri di ammissibilità per tali agevolazioni e per le relative esenzioni fiscali vengono stabiliti dai regolamenti EIT.  Sgravi fiscali aggiuntivi potrebbero essere attribuibili a quelle imprese operanti nel settore manifatturiero, delle costruzioni o in attività di trasporto, le quali impiegano una percentuale più elevata di personale femminile o appartenente a minoranze etniche.     

La durata delle aliquote fiscali preferenziali può essere prorogata nel caso di progetti che richiedano l’attrazione di nuovi investimenti, ma non può superare la durata sopra indicata.

 

Inoltre sono previsti altri casi di riduzione del carico fiscale:

  

  
  ·      Le imprese di produzione, costruzione o trasporto che impiegano un numero elevato di personale femminile hanno diritto ad una riduzione dell’imposta sul reddito della società pari all’importo aggiuntivo delle spese sostenute per le dipendenti stesse;     

  
  ·      Le imprese che hanno favorito l’occupazione di individui appartenenti alle minoranze etniche hanno diritto alla riduzione dell’imposta sul reddito d’impresa pari all’importo aggiuntivo delle spese sostenute per i dipendenti stessi.   

Il Vietnam, dalla riforma del 2009 ad oggi ha emanato una serie di norme e regolamenti atti ad attrarre un maggior numero di investimenti esteri, garantendo sgravi ed esenzioni fiscali che raramente possono essere colti in Cina o in altri paesi emergenti della regione asiatica.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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