Vietnam: è boom degli investimenti dall’estero

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14 Agosto 2007

HANOI: I numeri sono decisamente eloquenti: la fase di sviluppo economico che sta caratterizzando il Vietnam ha portato con sè nel corso del 2006 un afflusso di investimenti esteri pari a 10,2 miliardi di dollari e nel 2007 il trend non sembra conoscere flessioni, anzi, nuovi record sono stati segnati nel primo semestre di quest’anno.

Esaminando nel dettaglio lo scenario corrente relativo agli investimenti stranieri in Vietnam, emerge come dal gennaio di quest’anno siano stati già approvati ed avviati ben 575 nuovi progetti che prevedono una partecipazione di capitali stranieri per un ammontare corrispondente a 4,4 miliardi di dollari. In aggiunta, 199 progetti precedentemente approvati hanno visto incrementare il capitale estero investito, per una cifra complessiva pari a 870 milioni di dollari. L’afflusso di capitale straniero investito in progetti in Vietnam risulta nel corso del 2007 in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente.

Quali sono le ragioni di questa crescita esponenziale degli investimenti esteri in questo paese del sud est asiatico che fino ad alcuni anni fa non appariva affatto appetibile sul mercato economico? E quali sono i settori in cui è più conveniente e redditizio investire per le imprese straniere?

Per quanto riguarda il primo punto, non ci sono dubbi sul fatto che un forte impulso agli investimenti stranieri in Vietnam sia venuto proprio dalle autorità locali, che negli ultimi anni hanno adottato una politica di decisa apertura verso i capitali esteri incoraggiando, attraverso normative meno rigide e più flessibili rispetto al passato, l’insediamento e lo sviluppo di aziende commerciali straniere sul territorio vietnamita. Quest’ultime, a loro volta, agevolate da una burocrazia meno farraginosa e in alcuni casi incentivate da politiche fiscali favorevoli, non hanno certo esitato a realizzare in Vietnam insediamenti e stabilimenti produttivi anche di notevole consistenza, attratti peraltro dall’esiguità del costo del lavoro e dalla elevata perizia della manodopera locale in diversi settori.

Le aree che maggiormente hanno attratto finora l’interesse delle aziende straniere sono, in primo luogo, il settore dell’elettronica ed il comparto specializzato nella ricerca e sfruttamento di gas e di prodotti petroliferi, di cui la regione sembra essere estremamente ricca. A seguire, un ruolo estremamente rilevante è rappresentato dallo sviluppo del settore manifatturiero, della pesca e dell’agricoltura. Per il futuro immediato sono in molti a scommettere che ingenti opportunità di profitto verranno dalla partecipazione ai numerosi progetti che il governo vietnamita sta predisponendo per la realizzazione di una solida e capillare rete di infrastrutture in grado di sostenere e agevolare lo sviluppo socioeconomico del paese.

Tra i paesi più attivi nell’investire i propri capitali in Vietnam figurano Singapore, l’India e gli Stati Uniti, attraverso anche grandi colossi come Microsoft, Chevron e Motorola.

Secondo una recente ricerca di mercato condotta da PriceWaterhouseCoopers, il Vietnam costituirà nel 2008 il mercato maggiormente competitivo su scala mondiale in termini di prezzi ed il più conveniente sotto il profilo economico per l’industria manifatturiera.

Fabio Grandin