Villaggio in India accusa famiglia di stregoneria, decapitati 5 uomini

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20 Marzo 2006

NEW DELHI: Cinque membri di una famiglia accusati di stregoneria sono stati decapitati in India

per mano degli abitanti del loro villaggio nel distretto di Sonitpur, a 240 chilometri da Guwahati, capitale dello stato di Assam (nord-est). Lo riferiscono oggi fonti della polizia. L’uomo di 60 anni, e quattro dei suoi figli sono stati uccisi in pubblico a colpi di machete per placare l’ira degli dei dopo che due persone erano morte in alcune piantagioni di té per cause sconosciute. La moglie dell’uomo, che è incinta, ed i loro tre altri figli sono riusciti a scappare prima che la folla assassinasse gli altri membri della famiglia, riferisce un altro poliziotto. La superstizione e la magia nera fanno parte delle tradizioni delle tribù di alcune regioni nell’est e nel nord-est dell’India. Nella maggior parte dei casi, le famiglie delle vittime e gli abitanti dei villaggi non denunciano alla polizia questi delitti e le autorità tribali non se ne interessano più di tanto. Secondo le statistiche della polizia, negli ultimi cinque anni nello stato di Assam sono state circa 200 le persone uccise dopo essere state accusate di stregoneria.

Ylenia Rosati