Wal Mart entra in India dal retro

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5 Dicembre 2006

NUOVA DELHI: Come se fosse un ospite indesiderato che riesce a partecipare ad una festa evitando la security, la grossa catena di rivendita Wal Mart è riuscita ad aggirare il divieto vigente per gli investimenti diretti esteri per le vendite al dettaglio (gli FDI, Foreign Direct Investiment); la possibilità, nella fattispecie, gli è stata data da una joint venture con l’indiana Bharti Enterprises, anch’essa desiderosa di conquistare una posizione di leadership nel mercato del subcontinente.

Questi, brevemente, i fatti: Wal Mart, intenzionata ad entrare in India con le proprie catene commerciali, deve scontrarsi con le norme che vietano tali procedimenti. Per raggiungere la clientela occorre quindi utilizzare degli intermediari locali, che per Wal Mart hanno il nome della Bharti, dal canto suo già esperta in accordi con altre grosse aziende (con la ELRo Holdings India Ltd — FieldFresh Foods Pvt Ltd, ad esempio, per la distribuzione di frutta fresca e ortaggi).

Wal Mart rinuncia così all’idea di aprire negozi indiani con gestione diretta e stipula invece una joint venture con Bharti per la vendita dei propri prodotti. Bharti agirà sotto l’ombrello protettivo del franchising di Wal Mart che, sulla base delle intese raggiunte la settimana scorsa, seguirà il business indiano da vicino e in una posizione paritaria rispetto alla corrispondente indiana.

Secondo i protagonisti della joint venture, i clienti indiani potranno in questo modo godere della disponibilità di un’ampia gamma di prodotti a prezzi competitivi, il tutto senza infrangere le regole del mercato nazionale. Ad essere infrante sono però le resistenze dei commercianti, in particolar modo delle associazioni del commercio di Nuova Delhi, le quali hanno esplicitamente posto una secca bocciatura all’ingresso di Wal Mart e hanno già organizzato alcune proteste sostenendo che con questo accordo l’intero commercio interno sarebbe penalizzato e sottratto della sua storica importanza, e ribadendo inoltre che i prodotti oggetti di rivendita nel proprio paese sarebbero per lo più prodotti di bassa qualità, che danneggerebbero i consumatori e la concorrenza anziché stimolarla.

Le trattative con Wal Mart hanno avuto un’improvvisa accelerata nelle ultime settimane, dopo un incontro conclusosi con un nulla di fatto tra Bharti e la catena inglese Tesco. Bharti si conferma con la recente operazione uno dei principali gruppi d’affari indiani, con interessi che spaziano anche nel settore delle telecomunicazioni e delle assicurazioni.

Il mercato al dettaglio indiano è attualmente il nono più importante al mondo, con una stima di oltre 200 miliardi di dollari di valore complessivo, caratterizzato soprattutto dalla presenza di negozi di dimensioni piccole o medie, mentre rari sono i grandi magazzini, almeno finora.

Roberto Rais

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