WWF, da crescita Cina e India dipende futuro pianeta

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3 Aprile 2006

PECHINO: Se Cina e India dovessero utilizzare tanto petrolio pro capite quanto ne utilizza il Giappone oggi, la loro richiesta, da sola, supererebbe l’attuale domanda globale, secondo quanto riferito recentemente dal "State of the World 2006", l’ annuale rapporto sulla stato del mondo curato dal World Watch Institute, il più autorevole punto di osservazione sulla situazione ambientale del pianeta. In base a questo studio, la crescita di domanda di energia, cibo e materie prime da parte dei 2,5 miliardi di cinesi e indiani, circa il 40 per cento della popolazione mondiale, sta già provocando effetti a catena in tutto il mondo. Se i due Paesi consumassero risorse e producessero inquinamento a livello pro capite come quelli americani, sarebbero necessari due pianeti. "In Cina e India è già diffusa la convinzione che i modelli di crescita attuali basati sullo sfruttamento intensivo delle risorse non possano più funzionare. Oggi l’industria cinese del solare è all’avanguardia e fornisce acqua calda a 35 milioni di edifici. I due colossi asiatici sono pronti a diventare in futuro dei veri leader dell’ energia e dell’ agricoltura sostenibile", lo sostiene Cristopher Flavin, presidente del Worldwatch Institute e aggiunge "Il futuro ambientale, sociale e economico di Cina e India rappresentano un test per il futuro del nostro pianeta." E oltre alla questione energetica altro problema all’orizzonte è quello delle risorse idriche. La Cina dispone infatti solo dell’ 8% dell’ acqua dolce del pianeta, ma deve soddisfare i bisogni del 22% della popolazione, mentre per soddisfare il fabbisogno idrico dell’ 1,7 miliardi di persone, che dovrebbero aggiungersi alla popolazione mondiale entro il 2030, occorrerebbero 2040 chilometri cubi di acqua, pari a 24 volte la portata annuale del Nilo.

Ylenia Rosati