Yanghe attrae più investitori stranieri

6 Novembre 2006

LIUZHOU: Grazie a un eccezionale sviluppo delle infrastrutture registrato negli ultimi tre anni, YIDZ – Zona di Sviluppo Industriale Yanghe – ha visto una rapida crescita degli investimenti stranieri. E’ situata a est di Liuzhou, maggiore città industriale della regione autonoma del Guangxi, a sud ovest della Cina, che conta più di 1,500 aziende attive soprattutto nei settori delle automobili e loro componenti, lavorazione di metalli e materiali chimici. Il governo di Liuzhou ha stabilito tre anni fa la zona industriale proprio per accellerare la crescita economica della città, sfruttandone la potenzialità di sviluppo legata alla sua posizione geografica strategica. Adiacente al fiume Liujiang ed estesa su una superficie di 90 chilometri quadrati, ha realizzato fino a oggi infrastrutture per oltre 1,2 miliardi di yuan – 150 milioni di dollari. Qualche esempio: 820 scuole di tutti i livelli, 755 istituti medici, 25 studi legali e un vivace mercato delle risorse umane. Attratti dal positivo impatto ambientale, sempre più gruppi internazionali scelgono di stabilirsi nell’area. Alla fine del 2005, il numero degli investitori è arrivato a trenta, e le ultime statistiche rivelano un totale di 48 aziende presenti, alcune delle quali di fama internazionale come Lear, Siemens e Atlas Copco, attive soprattutto nel principale parco di sviluppo dell’area, lo Yanghe Auto Machinery Park. L’investimento contrattuale totale si aggira intorno ai 2,6 miliardi di yuan – 325 milioni di dollari. Solo nei primi nove mesi di quest’anno, sono stati siglati 17 progetti per investimenti contrattuali di 614 milioni di yuan – 76,75 milioni di dollari.