Yili programma quotazione a HK da 200 milioni di dollari

27 Ottobre 2006

HOHHOT: Il gruppo Yili, primo produttore di latticini cinese con sede a Hohhot, programma di raccogliere 200 milioni di dollari da una seconda quotazione alla borsa di Hong Kong il prossimo anno. La IPO alla Borsa di Shanghai nel 1996 — al prezzo di 5,95 yuan per azione – ha portato buoni frutti: la vendita delle azioni ha registrato una crescita del 79% chiudendosi ieri a 16,96 yuan. Lo scorso mese la China Securities Regulatory Commission ha approvato la richiesta di Yili di vendere warrant sul mercato domestico per 152 milioni di dollari. Si tratta di importanti passi per il gruppo della Mongolia Interna, il cui CEO Pan Gang rientra nella classifica dei primi dieci imprenditori in Cina ricordando che "comunque Yili è un’azienda sotto controllo statale". Lo scorso anno il fatturato è stato pari a oltre 12 miliardi di yuan – 1,5 miliardi di dollari – con un profitto netto di 492 milioni di yuan e una crescita del 39.38%. Solo nella prima metà di quest’anno, le vendite sono arrivate a 7,9 miliardi di yuan. Il marchio si è fatto un nome grazie alla qualità garantita dei suoi prodotti: è stata la prima impresa industriale cinese di latticini ad avere introdotto la tecnologia di sterilizzazione ad alta temperatura e di versamento in confezioni già sterilizzate. Ad attirare la simpatia dei consumatori cinesi – che amano le novità – è anche l’uscita di alcuni nuovi prodotti molto più frequente rispetto alle aziende straniere dello stesso settore, per esempio Yili lancia ogni anno sul mercato 50-60 nuovi tipi di bibite fredde. Il gruppo, tra gli sponsor ufficiali delle Olimpiadi di Pechino, ha intenzione di costruire entro il 2008 impianti di produzione per 145 milioni di dollari nelle province centro-occidentali: destinerà 26 milioni a un stabilimento della capacità annuale di 250.000 tonnellate di latte in polvere nello Xinjiang, 47 milioni a impianti da 430 tonnellate di latte, 260 di gelato e 150 di yoghurt al giorno nel Sichuan, e 72 milioni a uno stabilimento della portata giornaliera di 1.110 tonnellate di latte nello Hubei. Il latte e i suoi derivati, alimenti quasi sconosciuti nella tradizione culinaria cinese, si stanno rapidamente diffondendo nel paese, già mercato mondiale con più rapida crescita, che possiede 1.500 aziende operanti nel settore del valore complessivo di 11 miliardi di dollari. Gli analisti prevedono che il consumo di latticini crescerà al tasso annuale del 12,8% fino a toccare i 40 milioni di tonnellate nel 2010. Una buona prospettiva per il marchio nazionale Yili, che condivide con la rivale Mengniu il 60% del mercato in Cina. E per le due aziende si parla già di future importanti acquisizioni.

mdg