Yuan ancora troppo svalutato, avvertono Stati Uniti

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24 Marzo 2006

PECHINO: I senatori americani, attualmente a Pechino per discutere della valuta cinese, hanno riferito che lo yuan è ancora "troppo svalutato". Il Congresso americano ha perciò proposto quest’anno una legge per l’imposizione di una tariffa sulle importazioni cinesi, da votare a fine mese. Charles Schumer, democratico, e Lindsey Graham, repubblicano, hanno affermato che la Cina dovrebbe prendere delle misure immediate per evitare la ‘punizione’ annunciata dal Congresso americano. I senatori credono che lo yuan sia svalutato del 15-40% rispetto al dollaro. La proposta Shumer-Graham imporrebbe una tariffa del 27.5% su tutte le importazioni cinesi qualora lo yuan non salisse sostanzialmente. Non hanno ancora deciso se rimandare o meno il voto a conclusione della visita del presidente Hu Jintao a Washington. Intanto Schumer e altri legislatori stanno cercando di convincere l’amministrazione Bush a definire la Cina, nel consueto report del ministero del Tesoro, come una "manipolatrice di valute", spianando la strada al possibile intervento del Fondo Monetario Internazionale e del Wto (World Trade Organization) per costringere Pechino ad una rivalutazione dello yuan. Il rapporto sulla valuta è di solito pubblicato due volte l’anno e normalmente è previsto per aprile, ma spesso la data è posticipata.

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