Yuan raggiunge quota 8 contro un dollaro

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16 Maggio 2006

HONG KONG: Se la maggior parte delle società operanti in Cina non sono rimaste particolarmente sorprese circa il rafforzamento dello yuan, diversa è stata la reazione delle piccole imprese locali e straniere, che sebbene finora abbiano beneficiato di una valuta debole, sono seriamente preoccupate che l’apprezzamento dello yuan possa rovinare i loro affari riducendo i loro profitti.

Lo yuan ha infatti raggiunto quota 8.00 ieri, e alcune società prevedono degli ulteriori aumenti nel corso di quest’anno.

Anche alcune società taiwanesi nella Cina meridionale stavano considerando di rilocalizzare la produzione in Paesi dai bassi costi. E’ pur vero che un ulteriore apprezzamento dello yuan contro il dollaro americano potrebbe erodere i già sottili margini di profitto delle piccolo-medie industrie esportatrici di prodotti a basso costo, sostengono gli economisti, riferendosi soprattutto al settore tessile e a quello dei giocattoli, rivolgendosi a Paesi come l’India, Pakistan e Cambogia, in cerca di una manodopera a basso costo.

È molto probabile che lo yuan salga ancora rispetto al dollaro americano, che ha perso valore contro l’euro e lo yen giapponese.

Secondo Lu Hongjun, presidente dell’Istituto di Finanza Internazionale a Shanghai, "un ulteriore rafforzamento dello yuan contro il dollaro costringerebbe le società manifatturiere a smettere di dipendere solo dai bassi costi del lavoro della Cina per acquisire potere competitivo anche nella qualità, tecnologia e servizi."